I pugni chiusi di Lou Castel al Torino Film Festival

25 novembre 2016

«Il risultato di un corteggiamento iniziato nel 2008. Un rapporto fatto di telefonate, viaggi, scambi di mail, proposte, tentativi abortiti, nuove soluzioni, grandi rifiuti (suoi, di Lou Castel) e tenaci ostinazioni (mie)». È lo stesso regista Pierpaolo De Sanctis a presentare così A pugni chiusi (Italia, 2016, DCP, 74’), un documentario frutto di «un metodo di “creazione diretta”, che ha trasformato lo spessore della recitazione da un recitato storico del passato a un recitato drammatico del presente» che ripercorre la parabola artistica ed esistenziale di Lou Castel in Italia. Un vissuto “intrappolato” tra due personaggi emblematici: l’Alessandro di I pugni in tasca (1965) e il Giovanni di Gli occhi, la bocca (1982), entrambi diretti da Marco Bellocchio. Attraversando una Roma sospesa a metà tra archeologia post-industriale e relitti pasoliniani, l’atttore si apre a un lungo flusso di (in)coscienza sulla complessità e le contraddizioni del suo ruolo d’attore e, insieme, di militante politico. 

 

Il film, inserito nella sezione Italiana.doc del 34° Torino Film Festival, sarà presentato venerdì 25 novembre alle ore 22.00 al Lux 2. Al termine della proiezione è previsto un incontro con il regista Pierpaolo De Sanctis e con Lou Castel. (GM)