Intolerance fa il tutto esaurito

24 novembre 2016

A cento anni dalla sua prima proiezione pubblica, Intolerance (USA 1916, 35mm, 198’) fa il tutto esaurito. Sono infatti sold out già da parecchi giorni i biglietti per la proiezione del kolossal di D.W. Griffith che racconta quattro storie di intolleranza e oppressione in un arco temporale di oltre duemila anni, dalla caduta di Babilonia agli Stati Uniti degli anni Dieci, passando per la Passione di Cristo e la strage degli Ugonotti. Colossale e dispendioso, Intolerance fu il grande fiasco di Griffith, che seguì Nascita di una nazione (1914), l’epico e controverso affresco sulla guerra di Secessione che ebbe invece un notevole successo di pubblico. Rivalutato solo successivamente (Pauline Kael lo definì negli anni Sessanta «uno dei due o tre film più influenti mai realizzati»), rimane ancora oggi, nel suo centenario, narrativamente e visivamente strabiliante, grazie anche alla copia in 35 mm, appena restaurata del MoMa, presentata al Torino Film Festival. Copia che gli appassionati spettatori del Tff avranno la possibilità imperdibile di poter vedere sullo schermo del Massimo 3, giovedì 24 novembre alle ore 14.15.


Il film di Griffith, uno dei padri fondatori del cinema americano e del linguaggio cinematografico classico, è inserito nel programma del 34°Tff in Festa vintage, una piccola sottosezione di Festa mobile dedicata a compleanni, restauri, riscoperte del cinema del passato, insieme all’omaggio a David Bowie, conFuryo di Nagisa Oshima, a Michael Cimino, con la versione restaurata di The Deer Hunter, ai fratelli Fabio e Mario Garriba, con I parenti tuttiVoce del verbo morire e In punto di morte


Clicca qui per vedere il video degli spettatori in sala prima della proiezione del film. (GM)