BIX

di Pupi Avati
BIX - BIX

Informazioni

Nazione: Italia

Anno: 1991

Durata: 117'

36° TORINO FILM FESTIVAL

Sezione:

Sinossi

New York, ottobre 1931. Due mesi dopo la morte del trombettista Bix Beiderbecke, suo fratello Burnie giunge in città. Vuole conoscere Lisa, la ragazza che il fratello sosteneva di essere in procinto di sposare. La ricerca non è però semplice. Burnie conosce Joe Venuti e quest’ultimo, unico vero amico di Bix, si offre di aiutarlo. Rintracciata Lisa, la convince a seguirlo nella città natale del musicista. Durante il lungo viaggio, Joe scopre che Lisa in realtà non ha mai conosciuto Bix. Inizia così la narrazione delle tappe straordinarie della vita del trombettista. Una vicenda nell’America del mito, quella degli anni Venti del proibizionismo e della nascita del jazz.

Regia

Pupi Avati

Pupi Avati

Pupi Avati (Bologna, 1938), dopo gli esordi come musicista con la Doctor Dixie Jazz Band, si avvia a una carriera di rappresentante di commercio, per poi avvicinarsi al cinema, esordendo nel 1968 con Balsamus, l’uomo di Satana. A suo agio con il cinema di genere, si dedica all’horror realizzando opere di culto come La casa dalle finestre che ridono (1976) e Zeder (1982). È però con la narrazione di storie intime e spesso legate alla dimensione della memoria e della provincia che definisce una propria poetica compiuta e personale, rinvenibile in film come Una gita scolastica (1983), Storia di ragazzi e di ragazze (1989) e Il cuore altrove (2003), per il quale ottiene il David di Donatello come miglior regista.

Filmografia:
Thomas e gli indemoniati (1969), La mazurka del barone, della santa e del fico fiorone (1974), Bordella (1975), Le strelle nel fosso (1978), Aiutami a sognare (1980), Dancing Paradise (1981), Regalo di Natale (1986), Fratelli e sorelle (1991), L’arcano incantatore (1996), Il testimone dello sposo (1998), I cavalieri che fecero l’impresa (2001), Il papà di Giovanna (2008), Un ragazzo d’oro (2014).

Cast and Credits


regia/director
Pupi Avati
soggetto, sceneggiatura/story, screenplay
Pupi Avati, Antonio Avati, Lino Patruno
fotografia/cinematography
Pasquale Rachini
montaggio/film editing
Amedeo Salfa
scenografia/production design
Carlo Simi
costumi/costume design
Graziella Virgili, Carla Seinera Bertoni
arrangiamenti/arrangement
Bob Wilber
suono/sound
Chat Gunter, Raffaele De Luca
interpreti e personaggi/cast and characters
Bryant Weeks (Bix), Mark Collver (Burnie), Marie-Louise (Barbara Wilder), Emile Levisetti (Joe Venuti), Sally Groth (Lisa)
produttore/producer
Antonio Avati
produzione/production
Duea Film, Union P.N., Rai Uno

**

contatti/contacts
Cineteca Nazionale
[email protected]
http://www.fondazionecsc.it

Dichiarazione regista

«Fu solo alla fine della ricerca, il cui inizio si confonde con la mia adolescenza ma che in modo sistematico ha riempito di sé questi ultimi quattro anni, che mi accorsi che la massa dei documenti da noi raccolti sulla vita di Bix Beiderbecke era enorme. Sufficiente a scoraggiare me e tutti coloro che avevano collaborato a questa indagine. Come fare rientrare tutto questo materiale in un solo film?»

Sinossi Approfondisci

New York, ottobre 1931. Due mesi dopo la morte del trombettista Bix Beiderbecke, suo fratello Burnie giunge in città. Vuole conoscere Lisa, la ragazza che il fratello sosteneva di essere in procinto di sposare. La ricerca non è però semplice. Burnie conosce Joe Venuti e quest’ultimo, unico vero amico di Bix, si offre di aiutarlo. Rintracciata Lisa, la convince a seguirlo nella città natale del musicista. Durante il lungo viaggio, Joe scopre che Lisa in realtà non ha mai conosciuto Bix. Inizia così la narrazione delle tappe straordinarie della vita del trombettista. Una vicenda nell’America del mito, quella degli anni Venti del proibizionismo e della nascita del jazz.

Regia Tutto sui registi del film

Pupi Avati

Pupi Avati

Pupi Avati (Bologna, 1938), dopo gli esordi come musicista con la Doctor Dixie Jazz Band, si avvia a una carriera di rappresentante di commercio, per poi avvicinarsi al cinema, esordendo nel 1968 con Balsamus, l’uomo di Satana. A suo agio con il cinema di genere, si dedica all’horror realizzando opere di culto come La casa dalle finestre che ridono (1976) e Zeder (1982). È però con la narrazione di storie intime e spesso legate alla dimensione della memoria e della provincia che definisce una propria poetica compiuta e personale, rinvenibile in film come Una gita scolastica (1983), Storia di ragazzi e di ragazze (1989) e Il cuore altrove (2003), per il quale ottiene il David di Donatello come miglior regista.

Filmografia:
Thomas e gli indemoniati (1969), La mazurka del barone, della santa e del fico fiorone (1974), Bordella (1975), Le strelle nel fosso (1978), Aiutami a sognare (1980), Dancing Paradise (1981), Regalo di Natale (1986), Fratelli e sorelle (1991), L’arcano incantatore (1996), Il testimone dello sposo (1998), I cavalieri che fecero l’impresa (2001), Il papà di Giovanna (2008), Un ragazzo d’oro (2014).

Cast and Credits Scopri il cast del film


regia/director
Pupi Avati
soggetto, sceneggiatura/story, screenplay
Pupi Avati, Antonio Avati, Lino Patruno
fotografia/cinematography
Pasquale Rachini
montaggio/film editing
Amedeo Salfa
scenografia/production design
Carlo Simi
costumi/costume design
Graziella Virgili, Carla Seinera Bertoni
arrangiamenti/arrangement
Bob Wilber
suono/sound
Chat Gunter, Raffaele De Luca
interpreti e personaggi/cast and characters
Bryant Weeks (Bix), Mark Collver (Burnie), Marie-Louise (Barbara Wilder), Emile Levisetti (Joe Venuti), Sally Groth (Lisa)
produttore/producer
Antonio Avati
produzione/production
Duea Film, Union P.N., Rai Uno

**

contatti/contacts
Cineteca Nazionale
[email protected]
http://www.fondazionecsc.it

Dichiarazione regista Approfondisci

«Fu solo alla fine della ricerca, il cui inizio si confonde con la mia adolescenza ma che in modo sistematico ha riempito di sé questi ultimi quattro anni, che mi accorsi che la massa dei documenti da noi raccolti sulla vita di Bix Beiderbecke era enorme. Sufficiente a scoraggiare me e tutti coloro che avevano collaborato a questa indagine. Come fare rientrare tutto questo materiale in un solo film?»