IL MESTIERE DELLE ARMI

di Ermanno Olmi
IL MESTIERE DELLE ARMI - IL MESTIERE DELLE ARMI

Informazioni

Nazione: Italia, Francia, Germania, Bulgaria

Anno: 2001

Durata: 105'

36° TORINO FILM FESTIVAL

Sezione:

Sinossi

Il giovane Giovanni de’ Medici è al comando dell’esercito pontificio e conduce la campagna contro i lanzichenecchi di Carlo V, discesi in Italia sotto il comando del generale Zorzo Frundsberg. Conteso dai principi per la sua grande esperienza nel mestiere delle armi, Giovanni de’ Medici ama la vita ed è favorito dalla fortuna e amato dalle donne. Non pensa alla morte che, suo malgrado, lo riempie di illusioni per coglierlo alla sprovvista. L’avvento delle armi da fuoco segnerà la sua rovina e caduta.

Regia

Ermanno Olmi

Ermanno Olmi

Ermanno Olmi (Bergamo, 1931 - Asiago, Vicenza, 2018), impiegato alla Edison, realizza diversi documentari sulle produzioni industriali. Nel 1959 gira il primo lungometraggio Il tempo si è fermato e nel 1963 I fidanzati, che conferma la sua attenzione al mondo della gente semplice e della vita quotidiana. Nel 1978 vince la Palma d’oro a Cannes con L’albero degli zoccoli. Costretto da una malattia a sospendere l’attività, fonda la scuola Ipotesi Cinema. Riprende poi a girare, vincendo nel 1988 il Leone d’oro con La leggenda del santo bevitore. Fra il 2001 e il 2002 si aggiudica il Globo d’oro della stampa estera e nove David di Donatello con Il mestiere delle armi. Nel 2008 gli viene conferito il Leone d’oro alla carriera. In occasione del centenario della prima guerra mondiale, nel 2014 dirige Torneranno i prati e nel 2017 Vedete, sono uno di voi, suo ultimo film.

Filmografia:
Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggiere (cm, 1954), Il tempo si è fermato (1959), I fidanzati (1963), I recuperanti (1969), La circostanza (1974), L’albero degli zoccoli (1978), La leggenda del santo bevitore (1988), Il segreto del bosco vecchio (1993), Il mestiere delle armi (2000), Cantando dietro i paraventi (2003), Centochiodi (2006), Terra madre (doc., 2009), Torneranno i prati (2014), Vedete, sono uno di voi (doc., 2017).

Cast and Credits

regia, soggetto, sceneggiatura/director, story, screenplay
Ermanno Olmi
fotografia/cinematography
Fabio Olmi
montaggio/film editing
Paolo Cottignola
scenografia/production design
Luigi Silvio Marchione
costumi/costume design
Francesca Sartori
musica/music
Fabio Vacchi
suono/sound
Francesco Liotard
interpreti e personaggio/cast and characters
Hristo Jivkov (Giovanni de’ Medici), Sergio Grammatico (Federico Gonzaga), Dimitar Ratchkov (Luc’Antonio Cuppano), Sasa Vulicevic (Pietro Aretino), Dessy Tenekedjieva (Maria de’ Medici)
produttori/producers
Luigi Musini, Roberto Cicutto
produzione/production
Cinemaundici, Rai Cinema, Studiocanal, Taurusproduktion

**
contatti/contacts
Cineteca Nazionale
[email protected]
www.fondazionecsc.it

Dichiarazione regista

«Questo film racconta di un tempo in cui l’uomo era da sé, col suo corpo, una “macchina da guerra”. Il suo potere consisteva unicamente nella forza dei suoi muscoli e nella sua abilità a duellare. La spada del guerriero non era altro che un’estensione del suo braccio. Egli si misurava col suo avversario guardandolo negli occhi. I combattenti […] si conoscevano o erano costretti a conoscersi l’un l’altro. Nel combattimento diretto, cercavano di affermare la propria supremazia personale, a volte con odio e disprezzo, altre con rispetto reciproco».

Sinossi Approfondisci

Il giovane Giovanni de’ Medici è al comando dell’esercito pontificio e conduce la campagna contro i lanzichenecchi di Carlo V, discesi in Italia sotto il comando del generale Zorzo Frundsberg. Conteso dai principi per la sua grande esperienza nel mestiere delle armi, Giovanni de’ Medici ama la vita ed è favorito dalla fortuna e amato dalle donne. Non pensa alla morte che, suo malgrado, lo riempie di illusioni per coglierlo alla sprovvista. L’avvento delle armi da fuoco segnerà la sua rovina e caduta.

Regia Tutto sui registi del film

Ermanno Olmi

Ermanno Olmi

Ermanno Olmi (Bergamo, 1931 - Asiago, Vicenza, 2018), impiegato alla Edison, realizza diversi documentari sulle produzioni industriali. Nel 1959 gira il primo lungometraggio Il tempo si è fermato e nel 1963 I fidanzati, che conferma la sua attenzione al mondo della gente semplice e della vita quotidiana. Nel 1978 vince la Palma d’oro a Cannes con L’albero degli zoccoli. Costretto da una malattia a sospendere l’attività, fonda la scuola Ipotesi Cinema. Riprende poi a girare, vincendo nel 1988 il Leone d’oro con La leggenda del santo bevitore. Fra il 2001 e il 2002 si aggiudica il Globo d’oro della stampa estera e nove David di Donatello con Il mestiere delle armi. Nel 2008 gli viene conferito il Leone d’oro alla carriera. In occasione del centenario della prima guerra mondiale, nel 2014 dirige Torneranno i prati e nel 2017 Vedete, sono uno di voi, suo ultimo film.

Filmografia:
Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggiere (cm, 1954), Il tempo si è fermato (1959), I fidanzati (1963), I recuperanti (1969), La circostanza (1974), L’albero degli zoccoli (1978), La leggenda del santo bevitore (1988), Il segreto del bosco vecchio (1993), Il mestiere delle armi (2000), Cantando dietro i paraventi (2003), Centochiodi (2006), Terra madre (doc., 2009), Torneranno i prati (2014), Vedete, sono uno di voi (doc., 2017).

Cast and Credits Scopri il cast del film

regia, soggetto, sceneggiatura/director, story, screenplay
Ermanno Olmi
fotografia/cinematography
Fabio Olmi
montaggio/film editing
Paolo Cottignola
scenografia/production design
Luigi Silvio Marchione
costumi/costume design
Francesca Sartori
musica/music
Fabio Vacchi
suono/sound
Francesco Liotard
interpreti e personaggio/cast and characters
Hristo Jivkov (Giovanni de’ Medici), Sergio Grammatico (Federico Gonzaga), Dimitar Ratchkov (Luc’Antonio Cuppano), Sasa Vulicevic (Pietro Aretino), Dessy Tenekedjieva (Maria de’ Medici)
produttori/producers
Luigi Musini, Roberto Cicutto
produzione/production
Cinemaundici, Rai Cinema, Studiocanal, Taurusproduktion

**
contatti/contacts
Cineteca Nazionale
[email protected]
www.fondazionecsc.it

Dichiarazione regista Approfondisci

«Questo film racconta di un tempo in cui l’uomo era da sé, col suo corpo, una “macchina da guerra”. Il suo potere consisteva unicamente nella forza dei suoi muscoli e nella sua abilità a duellare. La spada del guerriero non era altro che un’estensione del suo braccio. Egli si misurava col suo avversario guardandolo negli occhi. I combattenti […] si conoscevano o erano costretti a conoscersi l’un l’altro. Nel combattimento diretto, cercavano di affermare la propria supremazia personale, a volte con odio e disprezzo, altre con rispetto reciproco».