LES GRANDS SQUELETTES

di Philippe Ramos
SILENT STREAMS

Informazioni

Nazione: Francia

Anno: 2018

Durata: 70'

36° TORINO FILM FESTIVAL

Sezione:

Sinossi

A Parigi, in primavera, donne e uomini si perdono nei loro pensieri intimi, amorosi, sessuali. Attorno a loro, il tempo sembra fermarsi, i suoni del mondo scompaiono, i movimenti si congelano. E il film stesso vacilla tra il cinema e la fotografia.

Regia

Philippe Ramos

Philippe Ramos

Philippe Ramos (Drôme, Francia, 1966) si avvicina al cinema da giovane, durante gli studi di storia dell’arte a Grenoble, grazie alla scoperta di una cinepresa Super8 con la quale gira una dozzina di cortometraggi amatoriali. Notato dai responsabili della Cinémathèque de Grenoble, si trasferisci in seguito a Parigi per continuare il lavoro di filmmaker. Conosciuta la produttrice Florence Borelly della Sésame Films, realizza quindi i suoi primi cortometraggi «professionali», tra cui Vers le silence (1995) e Ici-bas (1996). Nel 1999 esordisce nel lungometraggio con L’arche de Noé, seguito nel 2002 da Adieu pays, nel 2007 da Capitaine Achab (2007), libero adattamento di Moby Dick (preceduto nel 2004 da un corto omonimo), e nel 2011 da Jeanne Captive, trasposizione della vita di Giovanna d’arco, che partecipa al concorso Cineasti del presente di Locarno. Nel 2016 ha poi diretto Fou d’amour.

Filmografia:
Les îles désertes (cm, 1993), Vers le silence (cm, 1995), Ici-bas (cm, 1996), L’arche de Noé (2000), Adieu pays (2003), Capitaine Achab (cm, 2004), Capitaine Achab (2007), Jeanne captive (2011), Fou d’amour (2015), Les grands squelettes (2018).

Cast and Credits

regia, sceneggiatura, fotografia, montaggio/director, screenplay, cinematography, film editing
Philippe Ramos
suono/sound
Philippe Grivel, Matthieu Deniau
interpreti/cast
Denis Lavant, Melvil Poupaud, Jean-François Stévenin, Jacques Nolot, Françoise Lebrun, Jacques Bonnaffé, Lise Lamétrie, Anne Azoulay, Mélodie Richard, Alice de Lencquesaing, Hovnatan Avédikian, Pauline Acquart, Rémy Adriaens
produttori/producers
Matthieu Deniau, Philippe Grivel, Gaël Teicher
produzione/production
Studio Orlando, La Traverse

**
contatti/contacts
La Traverse
Gaël Teicher
[email protected]

Dichiarazione regista

«Volevo costruire una costellazione di pensieri, un insieme di monologhi interiori. Questo approccio quasi politico mira a minare il posto dell’eroe o del personaggio principale (figure inevitabili in ogni film), e a dare invece la parola a tutti in modo egualitario: donne, uomini, giovani, vecchi, omosessuali, eterosessuali... Non importa chi siano: ai miei occhi sono semplicemente esseri umani di cui voglio ascoltare l’intimità. Questa dimensione intima rende loro omaggio e ne evidenzia le fragilità, perché è davvero, per usare un termine d’attualità, una zone à défendre contro un sistema economico e sociale devastante di cui siamo già in gran parte vittime. […] È stato un lavoro difficile, perché ogni giorno ho dovuto approfondire i pensieri intimi di qualcuno di cui andavo scoprendo ansie, dubbi, amori complicati…»

Sinossi Approfondisci

A Parigi, in primavera, donne e uomini si perdono nei loro pensieri intimi, amorosi, sessuali. Attorno a loro, il tempo sembra fermarsi, i suoni del mondo scompaiono, i movimenti si congelano. E il film stesso vacilla tra il cinema e la fotografia.

Regia Tutto sui registi del film

Philippe Ramos

Philippe Ramos

Philippe Ramos (Drôme, Francia, 1966) si avvicina al cinema da giovane, durante gli studi di storia dell’arte a Grenoble, grazie alla scoperta di una cinepresa Super8 con la quale gira una dozzina di cortometraggi amatoriali. Notato dai responsabili della Cinémathèque de Grenoble, si trasferisci in seguito a Parigi per continuare il lavoro di filmmaker. Conosciuta la produttrice Florence Borelly della Sésame Films, realizza quindi i suoi primi cortometraggi «professionali», tra cui Vers le silence (1995) e Ici-bas (1996). Nel 1999 esordisce nel lungometraggio con L’arche de Noé, seguito nel 2002 da Adieu pays, nel 2007 da Capitaine Achab (2007), libero adattamento di Moby Dick (preceduto nel 2004 da un corto omonimo), e nel 2011 da Jeanne Captive, trasposizione della vita di Giovanna d’arco, che partecipa al concorso Cineasti del presente di Locarno. Nel 2016 ha poi diretto Fou d’amour.

Filmografia:
Les îles désertes (cm, 1993), Vers le silence (cm, 1995), Ici-bas (cm, 1996), L’arche de Noé (2000), Adieu pays (2003), Capitaine Achab (cm, 2004), Capitaine Achab (2007), Jeanne captive (2011), Fou d’amour (2015), Les grands squelettes (2018).

Cast and Credits Scopri il cast del film

regia, sceneggiatura, fotografia, montaggio/director, screenplay, cinematography, film editing
Philippe Ramos
suono/sound
Philippe Grivel, Matthieu Deniau
interpreti/cast
Denis Lavant, Melvil Poupaud, Jean-François Stévenin, Jacques Nolot, Françoise Lebrun, Jacques Bonnaffé, Lise Lamétrie, Anne Azoulay, Mélodie Richard, Alice de Lencquesaing, Hovnatan Avédikian, Pauline Acquart, Rémy Adriaens
produttori/producers
Matthieu Deniau, Philippe Grivel, Gaël Teicher
produzione/production
Studio Orlando, La Traverse

**
contatti/contacts
La Traverse
Gaël Teicher
[email protected]

Dichiarazione regista Approfondisci

«Volevo costruire una costellazione di pensieri, un insieme di monologhi interiori. Questo approccio quasi politico mira a minare il posto dell’eroe o del personaggio principale (figure inevitabili in ogni film), e a dare invece la parola a tutti in modo egualitario: donne, uomini, giovani, vecchi, omosessuali, eterosessuali... Non importa chi siano: ai miei occhi sono semplicemente esseri umani di cui voglio ascoltare l’intimità. Questa dimensione intima rende loro omaggio e ne evidenzia le fragilità, perché è davvero, per usare un termine d’attualità, una zone à défendre contro un sistema economico e sociale devastante di cui siamo già in gran parte vittime. […] È stato un lavoro difficile, perché ogni giorno ho dovuto approfondire i pensieri intimi di qualcuno di cui andavo scoprendo ansie, dubbi, amori complicati…»