FINAL PORTRAIT

di Stanley Tucci
FINAL PORTRAIT

Informazioni

Nazione: UK

Anno: 2017

Durata: 90'

35° TORINO FILM FESTIVAL

Sezione:

Sinossi

Nel 1964, durante un breve viaggio a Parigi, lo scrittore americano e appassionato d’arte James Lord incontra il suo amico Alberto Giacometti, pittore e scultore di fama internazionale, che gli chiede di posare per lui. Le sedute, assicura l’artista svizzero, dureranno solo qualche giorno. Lusingato e incuriosito, Lord accetta. Non è solo l’inizio di una relazione insolita e toccante, ma anche, attraverso gli occhi di Lord, un viaggio illuminante nella bellezza, nella frustrazione, nella profondità e, a volte, nel vero e proprio caos del processo artistico. [rm]

Regia

Stanely Tucci

Stanely Tucci

Stanley Tucci (Peekskill, New York, Usa, 1960), dopo aver frequentato la State University of New York, nel 1982 ha debuttato come attore a Broadway con The Queen and the Rebels e nel 1985 in L’onore dei Prizzi di John Huston. Straordinario caratterista, si è fatto conoscere con Il bacio della morte (1995) di Barbet Schroeder, Harry a pezzi (1997) di Woody Allen, Era mio padre (2002) di Sam Mendes, The Terminal (2004) di Steven Spielberg, Il diavolo veste Prada (2006) di David Frankel e la serie tv Murder One (1995-1996). Nel 1996 ha interpretato, sceneggiato e diretto con Campbell Scott Big Night (1996), premiato al Sundance Film Festival; in seguito ha diretto altri quattro lungometraggi. Come attore ha vinto il Golden Globe con i film per la tv Winchell (1998) di Paul Mazursky e Conspiracy - Soluzione finale (2001) di Frank Pierson. È stato nominato all’Oscar come miglior attore non protagonista nel 2010 per Amabili resti di Peter Jackson.

Filmografia:
Big Night (id., coregia/codirector Campbell Scott, 1996), The Impostors (Gli imbroglioni, 1998), Joe Gould’s Secret (Il segreto di Joe Gould, 2000), Blind Date (2007), Independent Lens (serie tv/tv series, doc., 2013), Final Portrait (2017).

Cast and Credits

regia, sceneggiatura/director, screenplay
Stanley Tucci
soggetto/story
dal romanzo Un ritratto di Giacometti di/from the novel A Giacometti Portrait by James Lord
fotografia/cinematography
Danny Cohen
montaggio/film editing
Camilla Toniolo
scenografia/production design
James Merifield
costumi/costume design
Liza Bracey
musica/music
Evan Lurie
interpreti e personaggi/cast and characters
Geoffrey Rush (Alberto Giacometti), Armie Hammer (James Lord), Tony Shalhoub (Diego Giacometti), Clémence Poésy (Caroline)
produttori/producers
Gail Egan, Nik Bower, Ilann Girard
produzione/production
Potboiler

**
contatti/contacts
Bim Distribuzione
Antonio Medici
amedici@bimfilm.com
www.bimfilm.com

Dichiarazione regista

«Sono un grande appassionato del lavoro di Giacometti. Lo sono sempre stato. A un certo punto ho cominciato a leggere di tutto su di lui, compreso il libro da cui è tratto questo film, Un ritratto di Giacometti. Saranno più di vent’anni che me lo porto dietro. Ho scritto questo film dieci anni fa, o forse addirittura di più. Mi ha sempre interessato il processo creativo: perché un artista fa quello che fa, il rapporto con il suo lavoro e con la società».

Sinossi Approfondisci

Nel 1964, durante un breve viaggio a Parigi, lo scrittore americano e appassionato d’arte James Lord incontra il suo amico Alberto Giacometti, pittore e scultore di fama internazionale, che gli chiede di posare per lui. Le sedute, assicura l’artista svizzero, dureranno solo qualche giorno. Lusingato e incuriosito, Lord accetta. Non è solo l’inizio di una relazione insolita e toccante, ma anche, attraverso gli occhi di Lord, un viaggio illuminante nella bellezza, nella frustrazione, nella profondità e, a volte, nel vero e proprio caos del processo artistico. [rm]

Regia Tutto sui registi del film

Stanely Tucci

Stanely Tucci

Stanley Tucci (Peekskill, New York, Usa, 1960), dopo aver frequentato la State University of New York, nel 1982 ha debuttato come attore a Broadway con The Queen and the Rebels e nel 1985 in L’onore dei Prizzi di John Huston. Straordinario caratterista, si è fatto conoscere con Il bacio della morte (1995) di Barbet Schroeder, Harry a pezzi (1997) di Woody Allen, Era mio padre (2002) di Sam Mendes, The Terminal (2004) di Steven Spielberg, Il diavolo veste Prada (2006) di David Frankel e la serie tv Murder One (1995-1996). Nel 1996 ha interpretato, sceneggiato e diretto con Campbell Scott Big Night (1996), premiato al Sundance Film Festival; in seguito ha diretto altri quattro lungometraggi. Come attore ha vinto il Golden Globe con i film per la tv Winchell (1998) di Paul Mazursky e Conspiracy - Soluzione finale (2001) di Frank Pierson. È stato nominato all’Oscar come miglior attore non protagonista nel 2010 per Amabili resti di Peter Jackson.

Filmografia:
Big Night (id., coregia/codirector Campbell Scott, 1996), The Impostors (Gli imbroglioni, 1998), Joe Gould’s Secret (Il segreto di Joe Gould, 2000), Blind Date (2007), Independent Lens (serie tv/tv series, doc., 2013), Final Portrait (2017).

Cast and Credits Scopri il cast del film

regia, sceneggiatura/director, screenplay
Stanley Tucci
soggetto/story
dal romanzo Un ritratto di Giacometti di/from the novel A Giacometti Portrait by James Lord
fotografia/cinematography
Danny Cohen
montaggio/film editing
Camilla Toniolo
scenografia/production design
James Merifield
costumi/costume design
Liza Bracey
musica/music
Evan Lurie
interpreti e personaggi/cast and characters
Geoffrey Rush (Alberto Giacometti), Armie Hammer (James Lord), Tony Shalhoub (Diego Giacometti), Clémence Poésy (Caroline)
produttori/producers
Gail Egan, Nik Bower, Ilann Girard
produzione/production
Potboiler

**
contatti/contacts
Bim Distribuzione
Antonio Medici
amedici@bimfilm.com
www.bimfilm.com

Dichiarazione regista Approfondisci

«Sono un grande appassionato del lavoro di Giacometti. Lo sono sempre stato. A un certo punto ho cominciato a leggere di tutto su di lui, compreso il libro da cui è tratto questo film, Un ritratto di Giacometti. Saranno più di vent’anni che me lo porto dietro. Ho scritto questo film dieci anni fa, o forse addirittura di più. Mi ha sempre interessato il processo creativo: perché un artista fa quello che fa, il rapporto con il suo lavoro e con la società».