AMORI CHE NON SANNO STARE AL MONDO

di Francesca Comencini
AMORI CHE NON SANNO STARE AL MONDO

Informazioni

Nazione: Italia

Anno: 2017

Durata: 92'

35° TORINO FILM FESTIVAL

Sezione:

Sinossi

Claudia e Flavio si sono amati, a lungo e morbosamente. Poi tutto è finito, e per lei è stato un trauma. Dopo anni, quello che entrambi vedono è un mondo alla deriva, come un’isola. Lui ha la furia di andare avanti, tornare a terra; lei non vorrebbe dimenticare mai. Flavio incontra Giorgia: basta un attimo tra loro e la pioggia d’estate fa il resto. Claudia e Nina si conoscevano già, ma non immaginavano che il loro rapporto si sarebbe trasformato in amore. Eppure Nina è bellissima, e il suo abbraccio ha una forza a cui nessun donna può sottrarsi. [cg]

Regia

Francesca Comencini

Francesca Comencini

Francesca Comencini (Roma, 1961), figlia del regista Luigi, ha esordito nel 1984 con Pianoforte e si è poi trasferita in Francia, dove ha realizzato Annabelle partagée (1991), selezionato alla Quinzaine des réalisateurs di Cannes, e il documentario Elsa Morante (1997). Tornata in Italia, ha portato sullo schermo La coscienza di Zeno di Italo Svevo con Le parole di mio padre (2001) e dopo il documentario Carlo Giuliani, ragazzo (2002) ha diretto Mi piace lavorare - Mobbing (2004), vincitore della sezione Panorama a Berlino, e A casa nostra (2006), presentato alla Festa di Roma. Nel 2009 e nel 2012 ha poi partecipato in concorso alla Mostra di Venezia con Lo spazio bianco e Un giorno speciale. Nel 2015 il Torino Film Festival le ha conferito il premio Cipputi alla carriera

Filmografia:
Pianoforte (1984), La lumière du lac (1988), Annabelle partagée (1991), Elsa Morante (mm, doc., 1997), Shakespeare a Palermo (1998), Le parole di mio padre (2001), Carlo Giuliani, ragazzo (doc., 2002), Mi piace lavorare - Mobbing (2004), A casa nostra (2006), In fabbrica (doc., 2007), Lo spazio bianco (2009), Un giorno speciale (2012), Gomorra - La serie (serie tv/tv series, 2 ep., 2014), Amori che non sanno stare al mondo (2017).

Cast and Credits

regia/director
Francesca Comencini
soggetto/story
tratto dall’omonimo romanzo di/from the novel with the same title by Francesca Comencini
sceneggiatura/screenplay
Francesca Comencini, Francesca Manieri, Laura Paolucci
fotografia/cinematography
Valerio Azzali
montaggio/film editing
Ilaria Fraioli
scenografia/production design
Paola Riviello
costumi/costume design
Veronica Fragola
musica/music
Valerio Vigliar
interpreti e personaggi/cast and characters
Lucia Mascino (Claudia), Thomas Trabacchi (Flavio), Valentina Bellè (Nina), Iaia Forte (Mara Semeraro), Carlotta Natoli (Diana)
produttore/producer
Domenico Procacci
produzione/production
Fandango, Rai Cinema
distribuzione/distribution
Warner Bros


**
contatti/contacts
Warner Bros.
info@warnerbros.it

Dichiarazione regista

«Con questo film ho cercato di raccontare con gioia e allegria un disordine amoroso e un dolore. […] Ho voluto ardentemente farlo, perché credo sia una delle grandi utopie del nostro tempo quella che si nasconde dietro tutto questo disordine. C’è un tesoro in quel rincorrersi, dentro tante incomprensioni, tante belligeranti nottate: un modo differente per gli uomini e le donne di stare assieme senza pagare il prezzo, ormai irricevibile eppure ancora moneta corrente, del silenzio delle une e del dominio degli altri».

Sinossi Approfondisci

Claudia e Flavio si sono amati, a lungo e morbosamente. Poi tutto è finito, e per lei è stato un trauma. Dopo anni, quello che entrambi vedono è un mondo alla deriva, come un’isola. Lui ha la furia di andare avanti, tornare a terra; lei non vorrebbe dimenticare mai. Flavio incontra Giorgia: basta un attimo tra loro e la pioggia d’estate fa il resto. Claudia e Nina si conoscevano già, ma non immaginavano che il loro rapporto si sarebbe trasformato in amore. Eppure Nina è bellissima, e il suo abbraccio ha una forza a cui nessun donna può sottrarsi. [cg]

Regia Tutto sui registi del film

Francesca Comencini

Francesca Comencini

Francesca Comencini (Roma, 1961), figlia del regista Luigi, ha esordito nel 1984 con Pianoforte e si è poi trasferita in Francia, dove ha realizzato Annabelle partagée (1991), selezionato alla Quinzaine des réalisateurs di Cannes, e il documentario Elsa Morante (1997). Tornata in Italia, ha portato sullo schermo La coscienza di Zeno di Italo Svevo con Le parole di mio padre (2001) e dopo il documentario Carlo Giuliani, ragazzo (2002) ha diretto Mi piace lavorare - Mobbing (2004), vincitore della sezione Panorama a Berlino, e A casa nostra (2006), presentato alla Festa di Roma. Nel 2009 e nel 2012 ha poi partecipato in concorso alla Mostra di Venezia con Lo spazio bianco e Un giorno speciale. Nel 2015 il Torino Film Festival le ha conferito il premio Cipputi alla carriera

Filmografia:
Pianoforte (1984), La lumière du lac (1988), Annabelle partagée (1991), Elsa Morante (mm, doc., 1997), Shakespeare a Palermo (1998), Le parole di mio padre (2001), Carlo Giuliani, ragazzo (doc., 2002), Mi piace lavorare - Mobbing (2004), A casa nostra (2006), In fabbrica (doc., 2007), Lo spazio bianco (2009), Un giorno speciale (2012), Gomorra - La serie (serie tv/tv series, 2 ep., 2014), Amori che non sanno stare al mondo (2017).

Cast and Credits Scopri il cast del film

regia/director
Francesca Comencini
soggetto/story
tratto dall’omonimo romanzo di/from the novel with the same title by Francesca Comencini
sceneggiatura/screenplay
Francesca Comencini, Francesca Manieri, Laura Paolucci
fotografia/cinematography
Valerio Azzali
montaggio/film editing
Ilaria Fraioli
scenografia/production design
Paola Riviello
costumi/costume design
Veronica Fragola
musica/music
Valerio Vigliar
interpreti e personaggi/cast and characters
Lucia Mascino (Claudia), Thomas Trabacchi (Flavio), Valentina Bellè (Nina), Iaia Forte (Mara Semeraro), Carlotta Natoli (Diana)
produttore/producer
Domenico Procacci
produzione/production
Fandango, Rai Cinema
distribuzione/distribution
Warner Bros


**
contatti/contacts
Warner Bros.
info@warnerbros.it

Dichiarazione regista Approfondisci

«Con questo film ho cercato di raccontare con gioia e allegria un disordine amoroso e un dolore. […] Ho voluto ardentemente farlo, perché credo sia una delle grandi utopie del nostro tempo quella che si nasconde dietro tutto questo disordine. C’è un tesoro in quel rincorrersi, dentro tante incomprensioni, tante belligeranti nottate: un modo differente per gli uomini e le donne di stare assieme senza pagare il prezzo, ormai irricevibile eppure ancora moneta corrente, del silenzio delle une e del dominio degli altri».