A WINDOW ON THE WORLD

di Axel Ohman
A WINDOW ON THE WORLD - FINESTRA SUL MONDO

Informazioni

Nazione: USA

Anno: 2017

Durata: 71'

35° TORINO FILM FESTIVAL

Sezione:

Sinossi

Manhattan sta per essere colpita da una tempesta di neve di dimensioni apocalittiche e Kat, fotografa disillusa, sembra decisa a lasciare il proprio fidanzato. Per caso incontra Clovis, un agente di borsa che non riesce a dimenticare la sua ex compagna. Mentre la neve inizia a cadere e la metropoli a chiudersi in se stessa per superare indenne il pericolo, i due tentano di attraversare la città… [mp]

Regia

Axel Ohman

Axel Ohman

Axel Ohman (Stoccolma, Svezia, 1990) ha studiato cinema presso la Columbia University School of the Arts e ha usufruito di una borsa di studio presso la Marcus Wallenberg Foundation. A Window on the World (2016) rappresenta il suo primo lungometraggio. Attualmente vive a Manhattan.

Filmografia:
Blood of the Beast (cm, 2015), A Window on the World (2017).

Cast and Credits

regia, sceneggiatura, montaggio, produttore/director, screenplay, film editing, producer
Axel Ohman
fotografia/cinematography
Romain Fisson-Edline
scenografia/production design
Eric Unverzagt, Mauricio Rivera Hoffman
costumi/costume design
Bittnarie Shin
musica/music
Zeke Khaseli
suono/sound
Mark Fraunhofer
interpreti/cast
Valerie Brody, Peter Hart, Gary Lee Mahmoud, Will Welles, Corey Camperchioli, Mary Goggin, Eric Unverzagt, Mauricio Rivera Hoffman, Ilaria Marcelli, Carrie Kim, Ariheri Mark Esiri, Ron Glazer, Akim Black, Nadia Asfour
coproduttore/coproducer
Alexandra Peace

**
contatti/contacts
Axel Ohman
aro2115@columbia.edu

Dichiarazione regista

«Nel 2013 mi sono trasferito a New York per studiare in una prestigiosa scuola di cinema. Un’esperienza importante che ha rappresentato un momento necessario per imparare e conoscere la tecnica. Alla fine, però, mi ha molto deluso il tipo cultura propugnata, il fatto che la sola cosa a contare sia la gratificazione istantanea. Una mentalità secondo cui oggi è possibile fare un film con un iPhone pervade ormai ogni aspetto del nostro pensiero. Questo approccio non ha fatto nascere in me alcuna idea legata al cinema, ma anzi mi ha fatto venir voglia di ribellarmici contro. Quindi, invece di pagare la retta dell’università, ho realizzato questo film».

Sinossi Approfondisci

Manhattan sta per essere colpita da una tempesta di neve di dimensioni apocalittiche e Kat, fotografa disillusa, sembra decisa a lasciare il proprio fidanzato. Per caso incontra Clovis, un agente di borsa che non riesce a dimenticare la sua ex compagna. Mentre la neve inizia a cadere e la metropoli a chiudersi in se stessa per superare indenne il pericolo, i due tentano di attraversare la città… [mp]

Regia Tutto sui registi del film

Axel Ohman

Axel Ohman

Axel Ohman (Stoccolma, Svezia, 1990) ha studiato cinema presso la Columbia University School of the Arts e ha usufruito di una borsa di studio presso la Marcus Wallenberg Foundation. A Window on the World (2016) rappresenta il suo primo lungometraggio. Attualmente vive a Manhattan.

Filmografia:
Blood of the Beast (cm, 2015), A Window on the World (2017).

Cast and Credits Scopri il cast del film

regia, sceneggiatura, montaggio, produttore/director, screenplay, film editing, producer
Axel Ohman
fotografia/cinematography
Romain Fisson-Edline
scenografia/production design
Eric Unverzagt, Mauricio Rivera Hoffman
costumi/costume design
Bittnarie Shin
musica/music
Zeke Khaseli
suono/sound
Mark Fraunhofer
interpreti/cast
Valerie Brody, Peter Hart, Gary Lee Mahmoud, Will Welles, Corey Camperchioli, Mary Goggin, Eric Unverzagt, Mauricio Rivera Hoffman, Ilaria Marcelli, Carrie Kim, Ariheri Mark Esiri, Ron Glazer, Akim Black, Nadia Asfour
coproduttore/coproducer
Alexandra Peace

**
contatti/contacts
Axel Ohman
aro2115@columbia.edu

Dichiarazione regista Approfondisci

«Nel 2013 mi sono trasferito a New York per studiare in una prestigiosa scuola di cinema. Un’esperienza importante che ha rappresentato un momento necessario per imparare e conoscere la tecnica. Alla fine, però, mi ha molto deluso il tipo cultura propugnata, il fatto che la sola cosa a contare sia la gratificazione istantanea. Una mentalità secondo cui oggi è possibile fare un film con un iPhone pervade ormai ogni aspetto del nostro pensiero. Questo approccio non ha fatto nascere in me alcuna idea legata al cinema, ma anzi mi ha fatto venir voglia di ribellarmici contro. Quindi, invece di pagare la retta dell’università, ho realizzato questo film».