IL SENTIRE DELL'OCCHIO

di Alessia Cecchet
THE HEARING OF THE EYE - IL SENTIRE DELL'OCCHIO

Informazioni

Nazione: Italia, USA

Anno: 2017

Durata: 6'

35° TORINO FILM FESTIVAL

Sezione:

Sinossi

Il concetto di morte attraverso una lente postumanista: il modo in cui l’uomo comprende e percepisce «l’altro», l’animale, che si trasforma nel momento in cui incontriamo la sua morte. Distogliamo lo sguardo, cambiamo strada e la nostra meraviglia diventa avversione. [mp]

Regia

Alessia Cecchet

Alessia Cecchet

Alessia Cecchet (Feltre, Belluno), laureata in cinema al Dams di Bologna, vive e lavora negli Stati Uniti, dove ha completato la sua formazione come filmmaker presso la Syracuse University. Attualmente è iscritta a un dottorato presso la University of California a Santa Cruz. Ha recentemente pubblicato la sua tesi, vincitrice nel 2013 del premio La Polla al Future Film Festival, dal titolo Salvate il soldato Donald. Cinema di animazione di propaganda americana durante il secondo conflitto mondiale (Edizioni Arcoiris). Con il cortometraggio Onikuma ha partecipato nel 2016 al Torino Film Festival.

Filmografia:
Psycho-Drama (cm, 2014), Cold Fish (cm, 2015), Onikuma (cm, 2016), Il sentire dell’occhio (cm, 2017)

Cast and Credits

regia, fotografia, montaggio/director, cinematography, film editing
Alessia Cecchet

animazione/animation
Joshua Dean Tuthill
musica/music
Marco Giusto

**
contatti/contacts
Alessia Cecchet
filmandfibers@gmail.com
www.alessiacecchet.com

Dichiarazione regista

«L’ispirazione per questo film mi è venuta un giorno, l’anno scorso, mentre ero in spiaggia a Santa Cruz, in California, dove vivo. […] Dopo aver trovato un posto riparato per leggere, notai che, non troppo distante da me e adagiato sulla sabbia, c’era il corpo di un leone marino con la testa mozzata. Nonostante la scoperta, decisi di rimanere in sua compagnia […] e iniziai a prestare attenzione ai passanti e alle loro reazioni. Per lo più, la gente non notava il corpo. […] A un certo punto, però, una ragazza sulla ventina passando lo vide e, sbracciandosi, lo indicò al suo compagno. […] All’inizio fece un sorriso gigantesco, pensando di aver trovato un mammifero sulla spiaggia. Presto però la sua espressione cambiò e l’orrore si fece strada sul suo viso».

Sinossi Approfondisci

Il concetto di morte attraverso una lente postumanista: il modo in cui l’uomo comprende e percepisce «l’altro», l’animale, che si trasforma nel momento in cui incontriamo la sua morte. Distogliamo lo sguardo, cambiamo strada e la nostra meraviglia diventa avversione. [mp]

Regia Tutto sui registi del film

Alessia Cecchet

Alessia Cecchet

Alessia Cecchet (Feltre, Belluno), laureata in cinema al Dams di Bologna, vive e lavora negli Stati Uniti, dove ha completato la sua formazione come filmmaker presso la Syracuse University. Attualmente è iscritta a un dottorato presso la University of California a Santa Cruz. Ha recentemente pubblicato la sua tesi, vincitrice nel 2013 del premio La Polla al Future Film Festival, dal titolo Salvate il soldato Donald. Cinema di animazione di propaganda americana durante il secondo conflitto mondiale (Edizioni Arcoiris). Con il cortometraggio Onikuma ha partecipato nel 2016 al Torino Film Festival.

Filmografia:
Psycho-Drama (cm, 2014), Cold Fish (cm, 2015), Onikuma (cm, 2016), Il sentire dell’occhio (cm, 2017)

Cast and Credits Scopri il cast del film

regia, fotografia, montaggio/director, cinematography, film editing
Alessia Cecchet

animazione/animation
Joshua Dean Tuthill
musica/music
Marco Giusto

**
contatti/contacts
Alessia Cecchet
filmandfibers@gmail.com
www.alessiacecchet.com

Dichiarazione regista Approfondisci

«L’ispirazione per questo film mi è venuta un giorno, l’anno scorso, mentre ero in spiaggia a Santa Cruz, in California, dove vivo. […] Dopo aver trovato un posto riparato per leggere, notai che, non troppo distante da me e adagiato sulla sabbia, c’era il corpo di un leone marino con la testa mozzata. Nonostante la scoperta, decisi di rimanere in sua compagnia […] e iniziai a prestare attenzione ai passanti e alle loro reazioni. Per lo più, la gente non notava il corpo. […] A un certo punto, però, una ragazza sulla ventina passando lo vide e, sbracciandosi, lo indicò al suo compagno. […] All’inizio fece un sorriso gigantesco, pensando di aver trovato un mammifero sulla spiaggia. Presto però la sua espressione cambiò e l’orrore si fece strada sul suo viso».