CHRISTELLE

di Carmit Harash
CHRISTELLE - CHRISTELLE

Informazioni

Nazione: Francia

Anno: 2017

Durata: 80'

35° TORINO FILM FESTIVAL

Sezione:

Sinossi

Quando la filmmaker Carmit Harash diventa Christelle Le Pen la Francia non è più la stessa. L’ultimo tassello di una trilogia[cg].

Regia

Carmit Harash

Carmit Harash

Carmit Harash (Israele) si è laureata alla Scuola di cinema di Gerusalemme e nel 2000 si è trasferita in Francia, dove vive tuttora. Film de guerre (2007), Demain (2010) e Trêve, che compongono una trilogia sul rapporto fra Israele e la guerra, sono stati tutti presentati al Torino Film Festival. I suoi ultimi tre lungometraggi indagano la scissione della società francese e i suoi rapporti politici con le minoranze etniche. Nel 2016 con Attaque ha ricevuto il premio speciale della giuria TFFdoc, di cui quest’anno è membro.

Filmografia:
Le cercle de l’exil (mm, doc., 2003), Film de guerre (mm, doc., 2007), Demain (mm, doc., 2010), Trêve (doc., 2013), Où est la guerre (doc., 2015), Attaque (doc., 2016), Christelle (doc., 2017).

Cast and Credits

regia, fotografia, montaggio/director, cinematography, film editing
Carmit Harash

**

contatti/contacts
Carmit Harash
carmitharash@gmail.com

Dichiarazione regista

«Come affrontare la difficoltà di essere una minoranza visibile (o udibile) in Francia? I protagonisti del mio film sono tutti alla ricerca di un alleato politico, solo per ritrovarsi ancora una volta esclusi da un gioco politico che si svolge senza di loro. Carmit-Christelle è un’immigrata diventata francese e determinata a integrarsi nella società. Come lei, altre persone, nate in Francia, sono ironicamente obbligate a integrarsi nella propria patria. Nel mezzo dei trambusti elettorali, respinte sia da destra sia da sinistra, cercano, ognuna a proprio modo, di trovare il proprio posto in questo Paese. […] Mentre siamo costantemente inondati da motti antitetici e dichiarazioni politiche, qualsiasi frase può diventare uno slogan e le idee che in passato erano sembrate così chiare ora appaiono confuse: chi è la sinistra e chi la destra? Chi è alleato e chi nemico? E infine: chi ha davvero vinto le elezioni presidenziali francesi?»

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Quando la filmmaker Carmit Harash diventa Christelle Le Pen la Francia non è più la stessa. L’ultimo tassello di una trilogia[cg].

Regia Tutto sui registi del film

Carmit Harash

Carmit Harash

Carmit Harash (Israele) si è laureata alla Scuola di cinema di Gerusalemme e nel 2000 si è trasferita in Francia, dove vive tuttora. Film de guerre (2007), Demain (2010) e Trêve, che compongono una trilogia sul rapporto fra Israele e la guerra, sono stati tutti presentati al Torino Film Festival. I suoi ultimi tre lungometraggi indagano la scissione della società francese e i suoi rapporti politici con le minoranze etniche. Nel 2016 con Attaque ha ricevuto il premio speciale della giuria TFFdoc, di cui quest’anno è membro.

Filmografia:
Le cercle de l’exil (mm, doc., 2003), Film de guerre (mm, doc., 2007), Demain (mm, doc., 2010), Trêve (doc., 2013), Où est la guerre (doc., 2015), Attaque (doc., 2016), Christelle (doc., 2017).

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regia, fotografia, montaggio/director, cinematography, film editing
Carmit Harash

**

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Carmit Harash
carmitharash@gmail.com

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«Come affrontare la difficoltà di essere una minoranza visibile (o udibile) in Francia? I protagonisti del mio film sono tutti alla ricerca di un alleato politico, solo per ritrovarsi ancora una volta esclusi da un gioco politico che si svolge senza di loro. Carmit-Christelle è un’immigrata diventata francese e determinata a integrarsi nella società. Come lei, altre persone, nate in Francia, sono ironicamente obbligate a integrarsi nella propria patria. Nel mezzo dei trambusti elettorali, respinte sia da destra sia da sinistra, cercano, ognuna a proprio modo, di trovare il proprio posto in questo Paese. […] Mentre siamo costantemente inondati da motti antitetici e dichiarazioni politiche, qualsiasi frase può diventare uno slogan e le idee che in passato erano sembrate così chiare ora appaiono confuse: chi è la sinistra e chi la destra? Chi è alleato e chi nemico? E infine: chi ha davvero vinto le elezioni presidenziali francesi?»