NAPALM

di Claude Lanzmann
NAPALM - NAPALM

Informazioni

Nazione: Francia

Anno: 2017

Durata: 100'

35° TORINO FILM FESTIVAL

Sezione:

Sinossi

Quasi sessant’anni dopo il suo primo viaggio in Corea del Nord, Lanzmann ritorna nel Paese munito di videocamera ma senza un permesso ufficiale per effettuare riprese. Il viaggio, però, è soprattutto l’occasione per ricordare un’esperienza vissuta durante la sua prima visita nel 1958, quando, membro di una delegazione europea ospite del Paese dopo la fine della guerra, incontrò l’infermiera Kim Kum-sun. Nonostante l’unica parola che riuscì a scambiare con la donna sia stata «Napalm», Lanzmann non ha mai dimenticato quell’incontro. [rm]

Regia

Claude Lanzmann

Claude Lanzmann

Claude Lanzmann (Parigi, Francia, 1925), tra i più grandi studiosi e divulgatori del genocidio subito dagli ebrei d’Europa, non ancora ventenne è stato combattente della Resistenza. Giornalista e scrittore, finita la guerra ha insegnato all’Università di Berlino ed è diventato amico e collaboratore di Jean-Paul Sartre e Simone de Beauvoir. In quegli anni ha iniziato a scrivere su «Les Temps Modernes», di cui è tuttora direttore. Regista, il suo documentario di oltre nove ore Shoah (1985) è una delle operazioni più significative della cultura commemorativa mai compiute ed è stato realizzato in dodici anni di lavoro. Nel 2013 la Berlinale gli ha dedicato un omaggio e conferito l’Orso d’oro alla carriera. Le dernier des injustes (2013) è stato presentato fuori concorso a Cannes ed ha partecipato al Torino Film Festival.

Filmografia:
Pourquoi Israel (doc., 1973), Shoah (id., doc., 1985), Tsahal (doc., 1994), Un vivant qui passe (doc., 1999), Sobibor, 14 octobre 1943, 16 heures (Sobibor - 14 ottobre 1943, ore 16.00, doc., 2001), Lights and Shadows (cm, doc., 2008), Le rapport Karski (doc., tv, 2010), Le dernier des injustes (id., doc., 2013), Napalm (doc., 2017). 

Cast and Credits

regia /director
Claude Lanzmann
fotografia/cinematography
Caroline Champetier
montaggio/ film editing
Chantal Hymans
suono/sound
Camille Lotteau
produttore/producer
François Margolin
coproduzione/coproduction
Margo Cinéma, Orange Studio

**
contatti/contacts
Pascale Ramonda
pascale@pascaleramonda.com
www.pascaleramonda.com

Dichiarazione regista

«La relazione con Kim Kum-sun mi perseguita fin dal 1958. Il fatto di averne parlato nel mio libro del 2009 The Patagonian Hare: A Memoir deve aver probabilmente ravvivato il desiderio di dedicarle un film. Chi aveva letto il libro me ne aveva già parlato e poi François Margolin, il produttore, il cui figlio era il migliore amico del mio (Félix, morto quest’anno di cancro a soli ventitré anni), mi ha persuaso a provarci e ad andare ancora una volta in Corea, questa volta per girare un film».

Sinossi Approfondisci

Quasi sessant’anni dopo il suo primo viaggio in Corea del Nord, Lanzmann ritorna nel Paese munito di videocamera ma senza un permesso ufficiale per effettuare riprese. Il viaggio, però, è soprattutto l’occasione per ricordare un’esperienza vissuta durante la sua prima visita nel 1958, quando, membro di una delegazione europea ospite del Paese dopo la fine della guerra, incontrò l’infermiera Kim Kum-sun. Nonostante l’unica parola che riuscì a scambiare con la donna sia stata «Napalm», Lanzmann non ha mai dimenticato quell’incontro. [rm]

Regia Tutto sui registi del film

Claude Lanzmann

Claude Lanzmann

Claude Lanzmann (Parigi, Francia, 1925), tra i più grandi studiosi e divulgatori del genocidio subito dagli ebrei d’Europa, non ancora ventenne è stato combattente della Resistenza. Giornalista e scrittore, finita la guerra ha insegnato all’Università di Berlino ed è diventato amico e collaboratore di Jean-Paul Sartre e Simone de Beauvoir. In quegli anni ha iniziato a scrivere su «Les Temps Modernes», di cui è tuttora direttore. Regista, il suo documentario di oltre nove ore Shoah (1985) è una delle operazioni più significative della cultura commemorativa mai compiute ed è stato realizzato in dodici anni di lavoro. Nel 2013 la Berlinale gli ha dedicato un omaggio e conferito l’Orso d’oro alla carriera. Le dernier des injustes (2013) è stato presentato fuori concorso a Cannes ed ha partecipato al Torino Film Festival.

Filmografia:
Pourquoi Israel (doc., 1973), Shoah (id., doc., 1985), Tsahal (doc., 1994), Un vivant qui passe (doc., 1999), Sobibor, 14 octobre 1943, 16 heures (Sobibor - 14 ottobre 1943, ore 16.00, doc., 2001), Lights and Shadows (cm, doc., 2008), Le rapport Karski (doc., tv, 2010), Le dernier des injustes (id., doc., 2013), Napalm (doc., 2017). 

Cast and Credits Scopri il cast del film

regia /director
Claude Lanzmann
fotografia/cinematography
Caroline Champetier
montaggio/ film editing
Chantal Hymans
suono/sound
Camille Lotteau
produttore/producer
François Margolin
coproduzione/coproduction
Margo Cinéma, Orange Studio

**
contatti/contacts
Pascale Ramonda
pascale@pascaleramonda.com
www.pascaleramonda.com

Dichiarazione regista Approfondisci

«La relazione con Kim Kum-sun mi perseguita fin dal 1958. Il fatto di averne parlato nel mio libro del 2009 The Patagonian Hare: A Memoir deve aver probabilmente ravvivato il desiderio di dedicarle un film. Chi aveva letto il libro me ne aveva già parlato e poi François Margolin, il produttore, il cui figlio era il migliore amico del mio (Félix, morto quest’anno di cancro a soli ventitré anni), mi ha persuaso a provarci e ad andare ancora una volta in Corea, questa volta per girare un film».