BAMY

di Jun TANAKA
BAMY - BAMY

Informazioni

Nazione: Giappone

Anno: 2017

Durata: 100'

35° TORINO FILM FESTIVAL

Sezione:

Sinossi

Un giorno Fumiko s’imbatte nell’ex compagno di scuola Ryota. Come sospinti da una forza più grande di loro, i due decidono si sposarsi. Durante i preparativi, però, Ryota è sempre più turbato dalla capacità segreta di vedere i morti, e a poco a poco il rapporto con Fumiko si corrode. L’incontro con Sae Kimura, una donna con le stesse capacità di Ryota, non fa che peggiorare le cose, finché un giorno, improvvisamente, l’uomo perde il suo potere e si accorge di quanto in realtà ne fosse dipendente. Sconvolto, decide di dare un taglio al passato e al rapporto con le due donne. Ma i legami formati dal destino non possono essere interrotti per volontà di un semplice uomo. [cg]

Regia

Jun Tanaka

Jun Tanaka

Jun Tanaka (Giappone, 1978) vive e lavora a Tokyo. Dopo la laurea in economia conseguita all’Università di Shiga, ha studiato alla scuola di cinema di Tokyo, seguendo i corsi di documentario con docenti come Makoto Sato e Takefumi Tsutsui. Bamy segna il suo esordio nel cinema.

Filmografia:
Bamy (2017).

Cast and Credits

regia, sceneggiatura/director, screenplay
Jun Tanaka
fotografia/cinematography
Hideaki Arai
costumi/costume design
MAI
musica/music
Eiichi Terada
suono/sound
Hiroshi Murai
interpreti/cast
Hironobu Yukinaga, Hiromi Nakazato, Misaki Tsuge, Toshi Yanagi, Yuki Katsuragi
produttore/producer
Takuya Tobiyama
coproduttore/coproducer
Yoshiharu Izumi
produzione/production
Tobiyama Kikaku
coproduzione/coproduction
Haruberry Office



**
contatti/contacts
Nikkatsu Corporation
Taku Kato
Tel: +81 806 517 83 43
takutora@nikkatsu.co.jp

Dichiarazione regista

«Il filo rosso del destino – un mito dell’Asia orientale sul legame fra amanti predestinati – non è che una maledizione. Non ci è concesso di far accadere i miracoli: solo loro ad accadere a noi, bruscamente e violentemente, guidati da un potere inesauribile a cui non si può sfuggire o resistere. Se perciò esiste, questo mitico filo è certamente qualcosa di mostruoso».

Sinossi Approfondisci

Un giorno Fumiko s’imbatte nell’ex compagno di scuola Ryota. Come sospinti da una forza più grande di loro, i due decidono si sposarsi. Durante i preparativi, però, Ryota è sempre più turbato dalla capacità segreta di vedere i morti, e a poco a poco il rapporto con Fumiko si corrode. L’incontro con Sae Kimura, una donna con le stesse capacità di Ryota, non fa che peggiorare le cose, finché un giorno, improvvisamente, l’uomo perde il suo potere e si accorge di quanto in realtà ne fosse dipendente. Sconvolto, decide di dare un taglio al passato e al rapporto con le due donne. Ma i legami formati dal destino non possono essere interrotti per volontà di un semplice uomo. [cg]

Regia Tutto sui registi del film

Jun Tanaka

Jun Tanaka

Jun Tanaka (Giappone, 1978) vive e lavora a Tokyo. Dopo la laurea in economia conseguita all’Università di Shiga, ha studiato alla scuola di cinema di Tokyo, seguendo i corsi di documentario con docenti come Makoto Sato e Takefumi Tsutsui. Bamy segna il suo esordio nel cinema.

Filmografia:
Bamy (2017).

Cast and Credits Scopri il cast del film

regia, sceneggiatura/director, screenplay
Jun Tanaka
fotografia/cinematography
Hideaki Arai
costumi/costume design
MAI
musica/music
Eiichi Terada
suono/sound
Hiroshi Murai
interpreti/cast
Hironobu Yukinaga, Hiromi Nakazato, Misaki Tsuge, Toshi Yanagi, Yuki Katsuragi
produttore/producer
Takuya Tobiyama
coproduttore/coproducer
Yoshiharu Izumi
produzione/production
Tobiyama Kikaku
coproduzione/coproduction
Haruberry Office



**
contatti/contacts
Nikkatsu Corporation
Taku Kato
Tel: +81 806 517 83 43
takutora@nikkatsu.co.jp

Dichiarazione regista Approfondisci

«Il filo rosso del destino – un mito dell’Asia orientale sul legame fra amanti predestinati – non è che una maledizione. Non ci è concesso di far accadere i miracoli: solo loro ad accadere a noi, bruscamente e violentemente, guidati da un potere inesauribile a cui non si può sfuggire o resistere. Se perciò esiste, questo mitico filo è certamente qualcosa di mostruoso».