SUBURBIA

di Penelope Spheeris
SUBURBIA

Informazioni

Nazione: USA

Anno: 1983

Durata: 94'

34° TORINO FILM FESTIVAL

Sezione:

Sinossi

Un gruppo di adolescenti in fuga occupa alcune case abbandonate in un quartiere di Los Angeles. Ad accomunarli un presente fatto di abusi, di assenza di affetti e di prospettive per il futuro. Ma anche il bisogno di avere una propria famiglia in cui rifugiarsi ed essere al sicuro. A fare da collante l’amore per il punk rock, che diviene per loro valvola di sfogo e ambito di socializzazione. Ma devono fare i conti con i vicini di casa middle cass, che non li vedono di buon occhio, considerandoli criminali sbandati. E, in un crescendo di tensioni, la tragedia finale sarà purtroppo inevitabile.

Regia

Penelope Spheeris

Penelope Spheeris

Penelope Spheeris (New Orleans, Louisiana, Usa, 1945) ha studiato biologia presso la University of California e cinema e teatro presso la Ucla. Dopo aver lavorato in televisione, nel 1981 ha diretto il documentario sulla scena punk americana The Decline of Western Civilization, divenuto in breve tempo un film leggendario. Sono seguiti The Decline of Western Civilization Part II: The Metal Years (1988), incentrato sulla scena glam ed heavy metal losangelina, e The Decline of Western Civilization Part III (1998), in cui è tornata a interessarsi di punk rock. Parallelamente ha diretto i cult movie Suburbia (1983) e Fusi di testa (1992) e un buon numero di commedie, tra cui A Beverly Hills… signori si diventa (1993), Piccole canaglie (1994), La pecora nera (1996) ed Effetti collaterali (1998). 

Filmografia:
The Decline of Western Civilization (doc., 1981), Suburbia (id., 1983), The Boys Next Door (I ragazzi della porta accanto, 1985), Hollywood Vice Squad (id., 1986), Dudes (Dudes, diciottenni arrabbiati, 1987), The Decline of Western Civilization Part II: The Metal Years (doc., 1988), Wayne’s World (Fusi di testa, 1992), The Decline of Western Civilization Part III (doc., 1998), The Beverly Hillbillies (A Beverly Hills… signori si diventa, 1993), The Little Rascals (Piccole canaglie, 1994), Black Sheep (La pecora nera, 1996), Senseless (Effetti collaterali, 1998). 

Cast and Credits

regia, soggetto, sceneggiatura/director, story, screenplay
Penelope Spheeris
fotografia/cinematography
Tim Suhrstedt
montaggio/film editing
Ross Albert, Michael Oleksinski
costumi/costume design
Dana Lyman
musica/music
Alex Gibson
suono/sound
Troy Porter
interpreti e personaggi/cast and characters
Chris Pedersen (Jack Diddley), Bill Coyne (Evan Johnson), Jennifer Clay (Sheila), Timothy O’Brien (Skinner), Wade Walston (Joe Schmo), Flea (Razzle), Maggie Ehrig (Maggie), Grat Miner (Keef), Christina Beck (T’resa), Andrew Pece (Ethan Johnson), DI, T.S.O.L., The Vandals
produttori/producers
Bert L. Dragin, Roger Corman
produzione/production
Suburbia Productions

Dichiarazione regista

«Ho deciso di scrivere un soggetto di finzione sulla falsariga di un documentario: così è nato Suburbia. Un sacco di storie che ho raccolto sono vere o, comunque, derivano dalla realtà. Non ho ottenuto una grossa distribuzione. È strano perché come film è durato nel tempo e piace ancora. E molto. Parlando di Suburbia o del primo Decline, la gente mi dice: “Quei film mi hanno cambiato la vita”. Proprio così. Questo è ciò che m’importa».

Sinossi Approfondisci

Un gruppo di adolescenti in fuga occupa alcune case abbandonate in un quartiere di Los Angeles. Ad accomunarli un presente fatto di abusi, di assenza di affetti e di prospettive per il futuro. Ma anche il bisogno di avere una propria famiglia in cui rifugiarsi ed essere al sicuro. A fare da collante l’amore per il punk rock, che diviene per loro valvola di sfogo e ambito di socializzazione. Ma devono fare i conti con i vicini di casa middle cass, che non li vedono di buon occhio, considerandoli criminali sbandati. E, in un crescendo di tensioni, la tragedia finale sarà purtroppo inevitabile.

Regia Tutto sui registi del film

Penelope Spheeris

Penelope Spheeris

Penelope Spheeris (New Orleans, Louisiana, Usa, 1945) ha studiato biologia presso la University of California e cinema e teatro presso la Ucla. Dopo aver lavorato in televisione, nel 1981 ha diretto il documentario sulla scena punk americana The Decline of Western Civilization, divenuto in breve tempo un film leggendario. Sono seguiti The Decline of Western Civilization Part II: The Metal Years (1988), incentrato sulla scena glam ed heavy metal losangelina, e The Decline of Western Civilization Part III (1998), in cui è tornata a interessarsi di punk rock. Parallelamente ha diretto i cult movie Suburbia (1983) e Fusi di testa (1992) e un buon numero di commedie, tra cui A Beverly Hills… signori si diventa (1993), Piccole canaglie (1994), La pecora nera (1996) ed Effetti collaterali (1998). 

Filmografia:
The Decline of Western Civilization (doc., 1981), Suburbia (id., 1983), The Boys Next Door (I ragazzi della porta accanto, 1985), Hollywood Vice Squad (id., 1986), Dudes (Dudes, diciottenni arrabbiati, 1987), The Decline of Western Civilization Part II: The Metal Years (doc., 1988), Wayne’s World (Fusi di testa, 1992), The Decline of Western Civilization Part III (doc., 1998), The Beverly Hillbillies (A Beverly Hills… signori si diventa, 1993), The Little Rascals (Piccole canaglie, 1994), Black Sheep (La pecora nera, 1996), Senseless (Effetti collaterali, 1998). 

Cast and Credits Scopri il cast del film

regia, soggetto, sceneggiatura/director, story, screenplay
Penelope Spheeris
fotografia/cinematography
Tim Suhrstedt
montaggio/film editing
Ross Albert, Michael Oleksinski
costumi/costume design
Dana Lyman
musica/music
Alex Gibson
suono/sound
Troy Porter
interpreti e personaggi/cast and characters
Chris Pedersen (Jack Diddley), Bill Coyne (Evan Johnson), Jennifer Clay (Sheila), Timothy O’Brien (Skinner), Wade Walston (Joe Schmo), Flea (Razzle), Maggie Ehrig (Maggie), Grat Miner (Keef), Christina Beck (T’resa), Andrew Pece (Ethan Johnson), DI, T.S.O.L., The Vandals
produttori/producers
Bert L. Dragin, Roger Corman
produzione/production
Suburbia Productions

Dichiarazione regista Approfondisci

«Ho deciso di scrivere un soggetto di finzione sulla falsariga di un documentario: così è nato Suburbia. Un sacco di storie che ho raccolto sono vere o, comunque, derivano dalla realtà. Non ho ottenuto una grossa distribuzione. È strano perché come film è durato nel tempo e piace ancora. E molto. Parlando di Suburbia o del primo Decline, la gente mi dice: “Quei film mi hanno cambiato la vita”. Proprio così. Questo è ciò che m’importa».