THE DECLINE OF WESTERN CIVILIZATION

di Penelope Spheeris
THE DECLINE OF WESTERN CIVILIZATION

Informazioni

Nazione: USA

Anno: 1981

Durata: 100'

34° TORINO FILM FESTIVAL

Sezione:

Sinossi

Los Angeles, 1981. Un luogo di alienazione e miseria che diviene terreno fertile per la nascita e l’affermazione del punk rock, nato qualche anni prima sulla East Coast. Una manciata di band spericolate e folli che, nel pieno di una fioritura artistica con pochi precedenti, gettano le basi per generi e sottogeneri che faranno la storia. X, The Germs, Fear, Black Flag, Circle Jerks, Alice Bag Band e Catholic Discipline sono la punta di un iceberg, un’avanguardia in rotta di collisione con il mondo, sempre in bilico tra tragedia e sarcastica noncuranza.  

Regia

Penelope Spheeris

Penelope Spheeris

Penelope Spheeris (New Orleans, Louisiana, Usa, 1945) ha studiato biologia presso la University of California e cinema e teatro presso la Ucla. Dopo aver lavorato in televisione, nel 1981 ha diretto il documentario sulla scena punk americana The Decline of Western Civilization, divenuto in breve tempo un film leggendario. Sono seguiti The Decline of Western Civilization Part II: The Metal Years (1988), incentrato sulla scena glam ed heavy metal losangelina, e The Decline of Western Civilization Part III (1998), in cui è tornata a interessarsi di punk rock. Parallelamente ha diretto i cult movie Suburbia (1983) e Fusi di testa (1992) e un buon numero di commedie, tra cui A Beverly Hills… signori si diventa (1993), Piccole canaglie (1994), La pecora nera (1996) ed Effetti collaterali (1998). 

Filmografia:
The Decline of Western Civilization (doc., 1981), Suburbia (id., 1983), The Boys Next Door (I ragazzi della porta accanto, 1985), Hollywood Vice Squad (id., 1986), Dudes (Dudes, diciottenni arrabbiati, 1987), The Decline of Western Civilization Part II: The Metal Years (doc., 1988), Wayne’s World (Fusi di testa, 1992), The Decline of Western Civilization Part III (doc., 1998), The Beverly Hillbillies (A Beverly Hills… signori si diventa, 1993), The Little Rascals (Piccole canaglie, 1994), Black Sheep (La pecora nera, 1996), Senseless (Effetti collaterali, 1998). 

Cast and Credits

regia, soggetto/director, story
Penelope Spheeris
fotografia/cinematography
Steve Conant
montaggio/film editing
Charlie Mullin
suono/sound
Alan Cutner
interpreti/cast
Alice Bag Band, Dinah Cancer, Catholic Discipline, Circle Jerks, Fear, Black Flag, X, The Germs, Frank Gargani, Bill Gazzarri, Michelle Baer Ghaffari, Jenny Lens, Nicole Panter, Roger Rogerson, Rick Schmidlin
produttori/producers
Jeff Prettyman, Penelope Spheeris
produzione/production
Spheeris Inc.

Dichiarazione regista

«Ai tempi il punk era un fenomeno nuovo a L.A. Probabilmente avevano già realizzato dei film sull’argomento in Inghilterra o a New York, ma qui no. Non disponevo di un archivio a cui attingere, ma di una compagnia di produzione, sì, e potevo usarne le attrezzature. Quindi facevo il mio lavoro, riprendendo band come gli Staples Singers, i Fletwood Mac o i Doobie Brothers, e poi andavo la sera in un club punk e utilizzavo lo stesso materiale di ripresa».

Sinossi Approfondisci

Los Angeles, 1981. Un luogo di alienazione e miseria che diviene terreno fertile per la nascita e l’affermazione del punk rock, nato qualche anni prima sulla East Coast. Una manciata di band spericolate e folli che, nel pieno di una fioritura artistica con pochi precedenti, gettano le basi per generi e sottogeneri che faranno la storia. X, The Germs, Fear, Black Flag, Circle Jerks, Alice Bag Band e Catholic Discipline sono la punta di un iceberg, un’avanguardia in rotta di collisione con il mondo, sempre in bilico tra tragedia e sarcastica noncuranza.  

Regia Tutto sui registi del film

Penelope Spheeris

Penelope Spheeris

Penelope Spheeris (New Orleans, Louisiana, Usa, 1945) ha studiato biologia presso la University of California e cinema e teatro presso la Ucla. Dopo aver lavorato in televisione, nel 1981 ha diretto il documentario sulla scena punk americana The Decline of Western Civilization, divenuto in breve tempo un film leggendario. Sono seguiti The Decline of Western Civilization Part II: The Metal Years (1988), incentrato sulla scena glam ed heavy metal losangelina, e The Decline of Western Civilization Part III (1998), in cui è tornata a interessarsi di punk rock. Parallelamente ha diretto i cult movie Suburbia (1983) e Fusi di testa (1992) e un buon numero di commedie, tra cui A Beverly Hills… signori si diventa (1993), Piccole canaglie (1994), La pecora nera (1996) ed Effetti collaterali (1998). 

Filmografia:
The Decline of Western Civilization (doc., 1981), Suburbia (id., 1983), The Boys Next Door (I ragazzi della porta accanto, 1985), Hollywood Vice Squad (id., 1986), Dudes (Dudes, diciottenni arrabbiati, 1987), The Decline of Western Civilization Part II: The Metal Years (doc., 1988), Wayne’s World (Fusi di testa, 1992), The Decline of Western Civilization Part III (doc., 1998), The Beverly Hillbillies (A Beverly Hills… signori si diventa, 1993), The Little Rascals (Piccole canaglie, 1994), Black Sheep (La pecora nera, 1996), Senseless (Effetti collaterali, 1998). 

Cast and Credits Scopri il cast del film

regia, soggetto/director, story
Penelope Spheeris
fotografia/cinematography
Steve Conant
montaggio/film editing
Charlie Mullin
suono/sound
Alan Cutner
interpreti/cast
Alice Bag Band, Dinah Cancer, Catholic Discipline, Circle Jerks, Fear, Black Flag, X, The Germs, Frank Gargani, Bill Gazzarri, Michelle Baer Ghaffari, Jenny Lens, Nicole Panter, Roger Rogerson, Rick Schmidlin
produttori/producers
Jeff Prettyman, Penelope Spheeris
produzione/production
Spheeris Inc.

Dichiarazione regista Approfondisci

«Ai tempi il punk era un fenomeno nuovo a L.A. Probabilmente avevano già realizzato dei film sull’argomento in Inghilterra o a New York, ma qui no. Non disponevo di un archivio a cui attingere, ma di una compagnia di produzione, sì, e potevo usarne le attrezzature. Quindi facevo il mio lavoro, riprendendo band come gli Staples Singers, i Fletwood Mac o i Doobie Brothers, e poi andavo la sera in un club punk e utilizzavo lo stesso materiale di ripresa».