LITTORIA

di Raffaello Matarazzo
LITTORIA - LITTORIA

Informazioni

Nazione: Italia

Anno: 1933

Durata: 11'

34° TORINO FILM FESTIVAL

Sezione:

Sinossi

Documentario sulla fondazione di Littoria (che dal 1945 si chiamerà Latina), una delle nuove città sorte su una zona paludosa, dopo la bonifica dell’Agro pontino. La prima parte, «Palude», mostra una distesa d’acqua con casette di paglia; la seconda parte, «Bonifica», illustra il lavoro che porta al risanamento della terra, l’aratura, e infine la costruzione della città. Solo più tardi sorgono le case e gli insediamenti pubblici, mentre i cartelli segnalano la divisione in borghi. I bambini sono intenti a giocare, le donne fanno il pane: nasce Littoria. I tetti delle case, le fontane, la caserma, l’edificio delle poste e gli altri edifici sono sovrastati dal simbolo del Fascio. [rm]


In collaborazione con la Cineteca Nazionale

Regia

Raffaello Matarazzo

Raffaello Matarazzo

Raffaello Matarazzo (Roma, 1909-1966) esordisce come critico cinematografico su «Il Tevere» e «L’Italia letteraria» e lavora come aiuto regista per Mario Camerini. L’esordio alla regia avviene nel 1933, con Treno popolare, il cui insuccesso lo induce a orientarsi verso la commedia, con film come L’anonima Roylott (1936), L’albergo degli assenti (1939) e Giorno di nozze (1942). Dopo alcuni film girati in Spagna, dà inizio a una pluriennale collaborazione con la Titanus, da cui nasce la lunga serie di film interpretati da Amedeo Nazzari e Yvonne Sanson e sceneggiati da Aldo De Benedetti (Catene, 1949, Tormento, 1950, I figli di nessuno, 1951, Chi è senza peccato…, 1952, Torna!, 1953, L’angelo bianco, 1955). Negli anni Sessanta torna alla commedia, per poi chiudere la carriera con il melodramma Amore mio (1964).

Filmografia:
Treno popolare (1933), Kiki (1934), Joe il rosso (1936), L’anonima Roylott (1936), Sono stato io! (1937), L’albergo degli assenti (1939), Giù il sipario (1940), Trappola d’amore (1940), Notte di fortuna (1941), Giorno di nozze (1942), Il birichino di papà (1943), La fumeria d’oppio (1947), Lo sciopero dei milioni (1948), Paolo e Francesca (1949), Catene (1949), Tormento (1950), I figli di nessuno (1951), Il tenente Giorgio (1952), Chi è senza peccato... (1953), Torna! (1953), Vortice (1953), La schiava del peccato (1954), L’angelo bianco (1955), La risaia (1956), L’ultima violenza (1957), Malinconico autunno (1958), Cerasella (1960), Adultero lui, adultera lei (1963), I terribili 7 (1964), Amore mio (1964).

Cast and Credits

regia/director
Raffaello Matarazzo


contatti/contacts
Cineteca Nazionale
Laura Argento
laura.argento@fondazionecsc.it
www.fondazionecsc.it

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Documentario sulla fondazione di Littoria (che dal 1945 si chiamerà Latina), una delle nuove città sorte su una zona paludosa, dopo la bonifica dell’Agro pontino. La prima parte, «Palude», mostra una distesa d’acqua con casette di paglia; la seconda parte, «Bonifica», illustra il lavoro che porta al risanamento della terra, l’aratura, e infine la costruzione della città. Solo più tardi sorgono le case e gli insediamenti pubblici, mentre i cartelli segnalano la divisione in borghi. I bambini sono intenti a giocare, le donne fanno il pane: nasce Littoria. I tetti delle case, le fontane, la caserma, l’edificio delle poste e gli altri edifici sono sovrastati dal simbolo del Fascio. [rm]


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Raffaello Matarazzo

Raffaello Matarazzo

Raffaello Matarazzo (Roma, 1909-1966) esordisce come critico cinematografico su «Il Tevere» e «L’Italia letteraria» e lavora come aiuto regista per Mario Camerini. L’esordio alla regia avviene nel 1933, con Treno popolare, il cui insuccesso lo induce a orientarsi verso la commedia, con film come L’anonima Roylott (1936), L’albergo degli assenti (1939) e Giorno di nozze (1942). Dopo alcuni film girati in Spagna, dà inizio a una pluriennale collaborazione con la Titanus, da cui nasce la lunga serie di film interpretati da Amedeo Nazzari e Yvonne Sanson e sceneggiati da Aldo De Benedetti (Catene, 1949, Tormento, 1950, I figli di nessuno, 1951, Chi è senza peccato…, 1952, Torna!, 1953, L’angelo bianco, 1955). Negli anni Sessanta torna alla commedia, per poi chiudere la carriera con il melodramma Amore mio (1964).

Filmografia:
Treno popolare (1933), Kiki (1934), Joe il rosso (1936), L’anonima Roylott (1936), Sono stato io! (1937), L’albergo degli assenti (1939), Giù il sipario (1940), Trappola d’amore (1940), Notte di fortuna (1941), Giorno di nozze (1942), Il birichino di papà (1943), La fumeria d’oppio (1947), Lo sciopero dei milioni (1948), Paolo e Francesca (1949), Catene (1949), Tormento (1950), I figli di nessuno (1951), Il tenente Giorgio (1952), Chi è senza peccato... (1953), Torna! (1953), Vortice (1953), La schiava del peccato (1954), L’angelo bianco (1955), La risaia (1956), L’ultima violenza (1957), Malinconico autunno (1958), Cerasella (1960), Adultero lui, adultera lei (1963), I terribili 7 (1964), Amore mio (1964).

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