DAAP HYUT CAM MUI

di Philip Yung
PORT OF CALL

Informazioni

Nazione: Hong Kong

Anno: 2015

Durata: 126'

34° TORINO FILM FESTIVAL

Sezione:

Sinossi

Chong Sir, investigatore della polizia di Hong Kong dai metodi particolari, viene incaricato di indagare su un caso di assassinio: una giovane prostituta è stata uccisa da un cliente. Nulla di anormale, se non fosse che omicida e vittima si conoscevano, pur senza essersi mai visti, e al primo appuntamento la ragazza aveva chiesto al cliente di ucciderla. Per Chong Sir è l’inizio di un viaggio nelle personalità dell’omicida e della vittima alla ricerca della verità sul caso.

Regia

Philip Yung

Philip Yung

Philip Yung lavora in ambito televisivo e cinematografico dal 1998. Nel 2009 ha esordito come regista e sceneggiatore con il lungometraggio con Glamorous Youth, ottenendo numerosi riconoscimenti sia a Hong Kong, sia all’estero. Successivamente ha diretto il dramma What’s Up Girls (2014). Port of Call, presentato all’Hong Kong International Film Festival e al Far East Film Festival di Udine, segna la sua prima collaborazione con Christopher Doyle. 

Filmografia:
Ming mei shiguang (Glamorous Youth, 2009), Mei gaau siu nui (What’s Up Girls, 2014), Daap hyut cam mui (Port of Call, 2015).

Cast and Credits

regia, sceneggiatura/director, screenplay
Philip Yung
fotografia/cinematography
Christopher Doyle
montaggio/film editing
William Chang Suk-Ping, Liu Ching-Sung
suono/sound
Du Chih Tu
interpreti e personaggi/cast and characters
Aaron Kwok (Chong Sir), Jessie Li (Jiamei Wang), Elaine Jin (May), Michael Ning (Chi-chung Ting), Patrick Tam (Smokey, il poliziotto/the policeman), Maggie Shiu (la signora Law/Madam Law)
produttori/producers
Julia Chu, Kingman Cho, Esther Koo
produzione/production
Mei Ah Entertainment Development, Inc., Golden Gate Productions


contatti/contacts
Mei Ah Entertainment
Winnie Chan
winniechan@meiah.com
www.meiah.com

Dichiarazione regista

«Nell’aprile 2008 a Hong Kong si è verificato un caso di omicidio e smembramento. Una sedicenne che è stata uccisa mentre lavorava come squillo. Stranamente, prima di venire uccisa, ha detto al cliente (in altre parole all’assassino, un ventiquattrenne): “Voglio morire”. Non potevo smettere di pensarci. Quali erano il significato e la storia dietro questa frase? Quando la ragazza ha pronunciato quella frase doveva crederci davvero, altrimenti l’assassino non l’avrebbe presa sul serio. Al tempo stesso, perché il killer ha pensato che lei fosse sincera e ha deciso di reagire uccidendola?»

Sinossi Approfondisci

Chong Sir, investigatore della polizia di Hong Kong dai metodi particolari, viene incaricato di indagare su un caso di assassinio: una giovane prostituta è stata uccisa da un cliente. Nulla di anormale, se non fosse che omicida e vittima si conoscevano, pur senza essersi mai visti, e al primo appuntamento la ragazza aveva chiesto al cliente di ucciderla. Per Chong Sir è l’inizio di un viaggio nelle personalità dell’omicida e della vittima alla ricerca della verità sul caso.

Regia Tutto sui registi del film

Philip Yung

Philip Yung

Philip Yung lavora in ambito televisivo e cinematografico dal 1998. Nel 2009 ha esordito come regista e sceneggiatore con il lungometraggio con Glamorous Youth, ottenendo numerosi riconoscimenti sia a Hong Kong, sia all’estero. Successivamente ha diretto il dramma What’s Up Girls (2014). Port of Call, presentato all’Hong Kong International Film Festival e al Far East Film Festival di Udine, segna la sua prima collaborazione con Christopher Doyle. 

Filmografia:
Ming mei shiguang (Glamorous Youth, 2009), Mei gaau siu nui (What’s Up Girls, 2014), Daap hyut cam mui (Port of Call, 2015).

Cast and Credits Scopri il cast del film

regia, sceneggiatura/director, screenplay
Philip Yung
fotografia/cinematography
Christopher Doyle
montaggio/film editing
William Chang Suk-Ping, Liu Ching-Sung
suono/sound
Du Chih Tu
interpreti e personaggi/cast and characters
Aaron Kwok (Chong Sir), Jessie Li (Jiamei Wang), Elaine Jin (May), Michael Ning (Chi-chung Ting), Patrick Tam (Smokey, il poliziotto/the policeman), Maggie Shiu (la signora Law/Madam Law)
produttori/producers
Julia Chu, Kingman Cho, Esther Koo
produzione/production
Mei Ah Entertainment Development, Inc., Golden Gate Productions


contatti/contacts
Mei Ah Entertainment
Winnie Chan
winniechan@meiah.com
www.meiah.com

Dichiarazione regista Approfondisci

«Nell’aprile 2008 a Hong Kong si è verificato un caso di omicidio e smembramento. Una sedicenne che è stata uccisa mentre lavorava come squillo. Stranamente, prima di venire uccisa, ha detto al cliente (in altre parole all’assassino, un ventiquattrenne): “Voglio morire”. Non potevo smettere di pensarci. Quali erano il significato e la storia dietro questa frase? Quando la ragazza ha pronunciato quella frase doveva crederci davvero, altrimenti l’assassino non l’avrebbe presa sul serio. Al tempo stesso, perché il killer ha pensato che lei fosse sincera e ha deciso di reagire uccidendola?»