LE FILS DE JOSEPH

di Eugène Green
LE FILS DE JOSEPH

Informazioni

Nazione: Francia, Belgio

Anno: 2016

Durata: 115'

34° TORINO FILM FESTIVAL

Sezione:

Sinossi

Vincent è arrabbiato. Ha quindici anni, vive con la madre Marie e non sa chi è suo padre. Con l’ostinazione tipica della sua età riesce a identificarlo nel famoso editore parigino Oscar Pormenor e a intrufolarsi nel suo studio. Dal suo nascondiglio scopre però cose che un figlio non vorrebbe sapere e che alimentano in lui la fantasia di mettere in scena una versione capovolta del Sacrificio di Isacco del Caravaggio, in cui è il figlio ad alzare la lama sulla testa del padre. Ma l’incontro con Joseph, il fratello buono a nulla di Oscar, ribalta la prospettiva e dà all’incontro un significato inaspettato.

Regia

Eugène Green

Eugène Green

Eugène Green (New York, Usa, 1947) si è trasferito nel 1969 a Parigi, dove nel 1977 ha fondato il Théâtre de la Sapience, con cui ha messo in scena diverse pièce barocche e moderne. Ha esordito come regista con Toutes les nuits, Prix Delluc per la miglior opera prima nel 2001. Ha quindi diretto Le nom du feu, presentato a Locarno nel 2002 e distribuito in coppia con Le monde vivant, che ha partecipato nello stesso anno alla Quinzaine des réalisateurs. Con Correspondances si è aggiudicato nel 2007, insieme a Harun Farocki e Pedro Costa, il premio speciale della giuria a Locarno, dove è tornato in concorso nel 2009 con A Religiosa Portuguesa e nel 2014 con La sapienza. Nel 2011 il Festival gli ha dedicato una retrospettiva e l’anno scorso l’ha nuovamente ospitato con Faire la parole.

Filmografia:
Toutes les nuits (2001), Le nom du feu (cm, 2002), Le monde vivant (2003), Le pont des arts (2004), Les signes (mm, 2006), Digital Sam in Sam Saek 2007: Memories (ep. Corrispondences, mm, 2007), A Religiosa Portuguesa (The Portuguese Nun, 2009), La sapienza (2014), Faire la parole (doc., 2015), Le fils de Joseph (2016).

Cast and Credits

regia, sceneggiatura/director, screenplay
Eugène Green
soggetto/story
Catherine Grossen
fotografia/cinematography
Raphaël O’Byrne
montaggio/film editing
Valérie Loiseleux
scenografia/production design
Paul Rouschop
costumi/costume design
Agnès Noden
musica/music
Adam Michna Z Otradovic, Emilio De Cavalieri, Domenico Mazzocchi
suono/sound
Benoît De Clerck
interpreti e personaggi/cast and characters
Victor Ezenfis (Vincent), Natacha Régnier (Marie), Fabrizio Rongione (Joseph), Mathieu Amalric (Oscar Pormenor), Maria De Medeiros (Violette Tréfouille), Julia De Gasquet (Bernadette), Jacques Bonnaffé (Paysan), Christelle Prot (Philomène)
produttori/producers
Francine Jacob, Didier Jacob
produzione/production
Coffee and Films
coproduttori/coproducers
Jean-Pierre Dardenne, Luc Dardenne
coproduzione/coproduction
Les films du fleuve


contatti/contacts
Les Films du Losange
Marine Goulois
m.goulois@filmsduLosange.fr
www.filmsdulosange.fr

Dichiarazione regista

«In tutti i miei film e romanzi l’idea deriva fulminea da un altrove, poi la sviluppo con un approccio “mitico”. Nella cultura greca classica, il mito era considerato una storia grazie alla cui continuità narrativa era possibile esprimere una o più verità. Conosco persone che vivono la stessa situazione di Marie e Vincent: una donna che cresce il figlio da sola perché il padre non vuole essere coinvolto per varie ragioni. Una donna che fa questo tipo di scelta è certamente una donna coraggiosa».

Sinossi Approfondisci

Vincent è arrabbiato. Ha quindici anni, vive con la madre Marie e non sa chi è suo padre. Con l’ostinazione tipica della sua età riesce a identificarlo nel famoso editore parigino Oscar Pormenor e a intrufolarsi nel suo studio. Dal suo nascondiglio scopre però cose che un figlio non vorrebbe sapere e che alimentano in lui la fantasia di mettere in scena una versione capovolta del Sacrificio di Isacco del Caravaggio, in cui è il figlio ad alzare la lama sulla testa del padre. Ma l’incontro con Joseph, il fratello buono a nulla di Oscar, ribalta la prospettiva e dà all’incontro un significato inaspettato.

Regia Tutto sui registi del film

Eugène Green

Eugène Green

Eugène Green (New York, Usa, 1947) si è trasferito nel 1969 a Parigi, dove nel 1977 ha fondato il Théâtre de la Sapience, con cui ha messo in scena diverse pièce barocche e moderne. Ha esordito come regista con Toutes les nuits, Prix Delluc per la miglior opera prima nel 2001. Ha quindi diretto Le nom du feu, presentato a Locarno nel 2002 e distribuito in coppia con Le monde vivant, che ha partecipato nello stesso anno alla Quinzaine des réalisateurs. Con Correspondances si è aggiudicato nel 2007, insieme a Harun Farocki e Pedro Costa, il premio speciale della giuria a Locarno, dove è tornato in concorso nel 2009 con A Religiosa Portuguesa e nel 2014 con La sapienza. Nel 2011 il Festival gli ha dedicato una retrospettiva e l’anno scorso l’ha nuovamente ospitato con Faire la parole.

Filmografia:
Toutes les nuits (2001), Le nom du feu (cm, 2002), Le monde vivant (2003), Le pont des arts (2004), Les signes (mm, 2006), Digital Sam in Sam Saek 2007: Memories (ep. Corrispondences, mm, 2007), A Religiosa Portuguesa (The Portuguese Nun, 2009), La sapienza (2014), Faire la parole (doc., 2015), Le fils de Joseph (2016).

Cast and Credits Scopri il cast del film

regia, sceneggiatura/director, screenplay
Eugène Green
soggetto/story
Catherine Grossen
fotografia/cinematography
Raphaël O’Byrne
montaggio/film editing
Valérie Loiseleux
scenografia/production design
Paul Rouschop
costumi/costume design
Agnès Noden
musica/music
Adam Michna Z Otradovic, Emilio De Cavalieri, Domenico Mazzocchi
suono/sound
Benoît De Clerck
interpreti e personaggi/cast and characters
Victor Ezenfis (Vincent), Natacha Régnier (Marie), Fabrizio Rongione (Joseph), Mathieu Amalric (Oscar Pormenor), Maria De Medeiros (Violette Tréfouille), Julia De Gasquet (Bernadette), Jacques Bonnaffé (Paysan), Christelle Prot (Philomène)
produttori/producers
Francine Jacob, Didier Jacob
produzione/production
Coffee and Films
coproduttori/coproducers
Jean-Pierre Dardenne, Luc Dardenne
coproduzione/coproduction
Les films du fleuve


contatti/contacts
Les Films du Losange
Marine Goulois
m.goulois@filmsduLosange.fr
www.filmsdulosange.fr

Dichiarazione regista Approfondisci

«In tutti i miei film e romanzi l’idea deriva fulminea da un altrove, poi la sviluppo con un approccio “mitico”. Nella cultura greca classica, il mito era considerato una storia grazie alla cui continuità narrativa era possibile esprimere una o più verità. Conosco persone che vivono la stessa situazione di Marie e Vincent: una donna che cresce il figlio da sola perché il padre non vuole essere coinvolto per varie ragioni. Una donna che fa questo tipo di scelta è certamente una donna coraggiosa».