BILDER DER WELT UND INSCHRIFT DES KRIEGES

di Harun Farocki
IMAGES OF THE WORLD AND THE INSCRIPTION OF WAR

Informazioni

Nazione: Germania

Anno: 1988

Durata: 74'

34° TORINO FILM FESTIVAL

Sezione:

Sinossi

Per registrare il loro potenziale distruttivo, i bombardieri alleati della Seconda guerra mondiale scattavano fotografie aree dei loro obiettivi. Una di queste foto, scattata sopra l’impianto chimico della Farben (che produceva il gas usato nei campi di sterminio), riprende per caso i dintorni di Auschwitz. Anni dopo, Farocki analizza la foto mettendo in evidenza il campo di concentramento invece dell’obiettivo principale. Tutto ciò rivela una verità tragica, quasi cosmica: la verità è più difficile da cogliere quando l’evidenza è sotto i nostri occhi. [mp]

Regia

Harun Farocki

Harun Farocki

Harun Farocki (Nový Jicin, Germania, 1944 - Berlino, 2014), a partire dal 1967, ha realizzato più di centoventi film e installazioni che analizzano il potere delle immagini in tutte le sue forme ed espressioni. Dopo gli studi alla Deutsche Film und Fernsehakademie di Berlino, nel clima di agitazione politica della Germania di fine anni Sessanta, inizia a realizzare film agit-prop in bianco e nero e in 16mm, spesso, come nel caso di Inextinguishable Fire (1969), unendo attivismo e performance. Cosciente della specificità del suo mezzo di comunicazione, Farocki mette al centro dei suoi lavori l’analisi critica delle immagini e il confronto che queste instaurano con la Storia, il potere e il sistema dominante di rappresentazione. Prima con il 16mm, poi con il video, e infine con il digitale e l’animazione digitale, Farocki elabora la forma del video-saggio sulle arti visuali; dai lavori degli anni Ottanta e Novanta, come Before Your Eyes Vietnam (1982), An Image (1983), Images of World and Inscription of War (1988), Still life (1997), alle installazioni degli anni Duemila (Counter Music, 2004; le serie Serious Games, 2010, e Parellel, 2012-2014, ideate e curate con la compagna di una vita, Antje Ehmann), le sue opere tracciano e criticano l’evoluzione del linguaggio delle immagini, fra sedute al banco del montaggio, collage fotografici, riprese di camere di sicurezza, foto aeree della Seconda guerra mondiale, pubblicità, frammenti di cinema del passato, camere termografiche, riprese televisive, videogiochi, sequenze digitali, ricostruzioni a computer di paesaggi reali… Nella sua attività di critico per la rivista «Filmkritik», nelle sue pubblicazioni e nei suoi seminari, Farocki ha studiato la storia del cinema e della società tedesca analizzando l’evoluzione del concetto di lavoro (come ad esempio in How to Live in the Federal Republic of FRG, 1990) e si è confrontato con autori come Jean-Marie Straub e Danièle Huillet o come Jean-Luc Godard, al quale nel 1998 ha dedicato il volume Speaking with Godard, scritto con Kaja Silvermann.

Filmografia:
Jeder ein Berliner Kindl (1966), White Christmas (1968), Die Rote Fahne (1968), Nixon kommt nach Berlin (1969), Nicht löschbares Feuer (1969), Sache, die sich versteht, Eine (1971), Zwischen zwei Kriegen (1978), Jean-Marie Straub und Danièle Huillet bei der Arbeit an einem Film (1983), Peter Lorre - Das doppelte Gesicht (1984), Image und Umsatz oder: Wie kann man einen Schuh darstellen? (1989), Videogramme einer Revolution (1992), Schnittstelle (1995), Arbeiter verlassen die Fabrik (1995), Bewerbungen (TV, 1996), Der Auftritt (1996), Stilleben (1997), Worte und Spiele (1998), Gefängnisbilder (2000), Die Schöpfer der Einkaufswelten (TV, 2001), Erkennen und verfolgen (2003), Formation (2005), On Construction of Griffith’s Film (2006), Digital Sam in Sam Saek 2007: Memories (ep. Respite, cm, 2007).

Cast and Credits

regia, sceneggiatura, produttore/director, screenplay, producer
Harun Farocki
fotografia/cinematography
Ingo Kratisch
montaggio/film editing
Rosa Mercedes
suono/sound
Klaus Klingler
voce/voice
Ulrike Grote
produzione/production
Harun Farocki Filmproduktion, SFB

Sinossi Approfondisci

Per registrare il loro potenziale distruttivo, i bombardieri alleati della Seconda guerra mondiale scattavano fotografie aree dei loro obiettivi. Una di queste foto, scattata sopra l’impianto chimico della Farben (che produceva il gas usato nei campi di sterminio), riprende per caso i dintorni di Auschwitz. Anni dopo, Farocki analizza la foto mettendo in evidenza il campo di concentramento invece dell’obiettivo principale. Tutto ciò rivela una verità tragica, quasi cosmica: la verità è più difficile da cogliere quando l’evidenza è sotto i nostri occhi. [mp]

Regia Tutto sui registi del film

Harun Farocki

Harun Farocki

Harun Farocki (Nový Jicin, Germania, 1944 - Berlino, 2014), a partire dal 1967, ha realizzato più di centoventi film e installazioni che analizzano il potere delle immagini in tutte le sue forme ed espressioni. Dopo gli studi alla Deutsche Film und Fernsehakademie di Berlino, nel clima di agitazione politica della Germania di fine anni Sessanta, inizia a realizzare film agit-prop in bianco e nero e in 16mm, spesso, come nel caso di Inextinguishable Fire (1969), unendo attivismo e performance. Cosciente della specificità del suo mezzo di comunicazione, Farocki mette al centro dei suoi lavori l’analisi critica delle immagini e il confronto che queste instaurano con la Storia, il potere e il sistema dominante di rappresentazione. Prima con il 16mm, poi con il video, e infine con il digitale e l’animazione digitale, Farocki elabora la forma del video-saggio sulle arti visuali; dai lavori degli anni Ottanta e Novanta, come Before Your Eyes Vietnam (1982), An Image (1983), Images of World and Inscription of War (1988), Still life (1997), alle installazioni degli anni Duemila (Counter Music, 2004; le serie Serious Games, 2010, e Parellel, 2012-2014, ideate e curate con la compagna di una vita, Antje Ehmann), le sue opere tracciano e criticano l’evoluzione del linguaggio delle immagini, fra sedute al banco del montaggio, collage fotografici, riprese di camere di sicurezza, foto aeree della Seconda guerra mondiale, pubblicità, frammenti di cinema del passato, camere termografiche, riprese televisive, videogiochi, sequenze digitali, ricostruzioni a computer di paesaggi reali… Nella sua attività di critico per la rivista «Filmkritik», nelle sue pubblicazioni e nei suoi seminari, Farocki ha studiato la storia del cinema e della società tedesca analizzando l’evoluzione del concetto di lavoro (come ad esempio in How to Live in the Federal Republic of FRG, 1990) e si è confrontato con autori come Jean-Marie Straub e Danièle Huillet o come Jean-Luc Godard, al quale nel 1998 ha dedicato il volume Speaking with Godard, scritto con Kaja Silvermann.

Filmografia:
Jeder ein Berliner Kindl (1966), White Christmas (1968), Die Rote Fahne (1968), Nixon kommt nach Berlin (1969), Nicht löschbares Feuer (1969), Sache, die sich versteht, Eine (1971), Zwischen zwei Kriegen (1978), Jean-Marie Straub und Danièle Huillet bei der Arbeit an einem Film (1983), Peter Lorre - Das doppelte Gesicht (1984), Image und Umsatz oder: Wie kann man einen Schuh darstellen? (1989), Videogramme einer Revolution (1992), Schnittstelle (1995), Arbeiter verlassen die Fabrik (1995), Bewerbungen (TV, 1996), Der Auftritt (1996), Stilleben (1997), Worte und Spiele (1998), Gefängnisbilder (2000), Die Schöpfer der Einkaufswelten (TV, 2001), Erkennen und verfolgen (2003), Formation (2005), On Construction of Griffith’s Film (2006), Digital Sam in Sam Saek 2007: Memories (ep. Respite, cm, 2007).

Cast and Credits Scopri il cast del film

regia, sceneggiatura, produttore/director, screenplay, producer
Harun Farocki
fotografia/cinematography
Ingo Kratisch
montaggio/film editing
Rosa Mercedes
suono/sound
Klaus Klingler
voce/voice
Ulrike Grote
produzione/production
Harun Farocki Filmproduktion, SFB