DER AUSDRUCK DER HÄNDE

di Harun Farocki
THE EXPRESSION OF HANDS

Informazioni

Nazione: Germania

Anno: 1997

Durata: 30'

34° TORINO FILM FESTIVAL

Sezione:

Sinossi

Storicamente il primo piano era utilizzato in origine per veicolare emozioni attraverso le espressioni del volto. Presto, però, i registi hanno cominciato a interessarsi anche alle mani. Attraverso frammenti di decine di film, Farocki esplora questo tipo di linguaggio visivo, il suo simbolismo, i suoi lapsus freudiani, i suoi automatismi, la sua musica. Spesso le mani tradiscono emozioni che il volto prova a dissimulare. Oppure fungono da strumento (ad esempio, per lo scambio di denaro) o testimoniano una competenza (lavorativa). [mp]

Regia

Harun Farocki

Harun Farocki

Harun Farocki (Nový Jicin, Germania, 1944 - Berlino, 2014), a partire dal 1967, ha realizzato più di centoventi film e installazioni che analizzano il potere delle immagini in tutte le sue forme ed espressioni. Dopo gli studi alla Deutsche Film und Fernsehakademie di Berlino, nel clima di agitazione politica della Germania di fine anni Sessanta, inizia a realizzare film agit-prop in bianco e nero e in 16mm, spesso, come nel caso di Inextinguishable Fire (1969), unendo attivismo e performance. Cosciente della specificità del suo mezzo di comunicazione, Farocki mette al centro dei suoi lavori l’analisi critica delle immagini e il confronto che queste instaurano con la Storia, il potere e il sistema dominante di rappresentazione. Prima con il 16mm, poi con il video, e infine con il digitale e l’animazione digitale, Farocki elabora la forma del video-saggio sulle arti visuali; dai lavori degli anni Ottanta e Novanta, come Before Your Eyes Vietnam (1982), An Image (1983), Images of World and Inscription of War (1988), Still life (1997), alle installazioni degli anni Duemila (Counter Music, 2004; le serie Serious Games, 2010, e Parellel, 2012-2014, ideate e curate con la compagna di una vita, Antje Ehmann), le sue opere tracciano e criticano l’evoluzione del linguaggio delle immagini, fra sedute al banco del montaggio, collage fotografici, riprese di camere di sicurezza, foto aeree della Seconda guerra mondiale, pubblicità, frammenti di cinema del passato, camere termografiche, riprese televisive, videogiochi, sequenze digitali, ricostruzioni a computer di paesaggi reali… Nella sua attività di critico per la rivista «Filmkritik», nelle sue pubblicazioni e nei suoi seminari, Farocki ha studiato la storia del cinema e della società tedesca analizzando l’evoluzione del concetto di lavoro (come ad esempio in How to Live in the Federal Republic of FRG, 1990) e si è confrontato con autori come Jean-Marie Straub e Danièle Huillet o come Jean-Luc Godard, al quale nel 1998 ha dedicato il volume Speaking with Godard, scritto con Kaja Silvermann.

Filmografia:
Jeder ein Berliner Kindl (1966), White Christmas (1968), Die Rote Fahne (1968), Nixon kommt nach Berlin (1969), Nicht löschbares Feuer (1969), Sache, die sich versteht, Eine (1971), Zwischen zwei Kriegen (1978), Jean-Marie Straub und Danièle Huillet bei der Arbeit an einem Film (1983), Peter Lorre - Das doppelte Gesicht (1984), Image und Umsatz oder: Wie kann man einen Schuh darstellen? (1989), Videogramme einer Revolution (1992), Schnittstelle (1995), Arbeiter verlassen die Fabrik (1995), Bewerbungen (TV, 1996), Der Auftritt (1996), Stilleben (1997), Worte und Spiele (1998), Gefängnisbilder (2000), Die Schöpfer der Einkaufswelten (TV, 2001), Erkennen und verfolgen (2003), Formation (2005), On Construction of Griffith’s Film (2006), Digital Sam in Sam Saek 2007: Memories (ep. Respite, cm, 2007).

Cast and Credits

regia, voce/director, voice
Harun Farocki
sceneggiatura/screenplay
Harun Farocki, Jörg Becker
fotografia/cinematography
Ingo Kratisch
montaggio/film editing
Max Reimann
suono/sound
Klaus Klingler
produttori/producers
Harun Farocki, Werner Dütsch
produzione/production
Harun Farocki Filmproduktion, WDR

Sinossi Approfondisci

Storicamente il primo piano era utilizzato in origine per veicolare emozioni attraverso le espressioni del volto. Presto, però, i registi hanno cominciato a interessarsi anche alle mani. Attraverso frammenti di decine di film, Farocki esplora questo tipo di linguaggio visivo, il suo simbolismo, i suoi lapsus freudiani, i suoi automatismi, la sua musica. Spesso le mani tradiscono emozioni che il volto prova a dissimulare. Oppure fungono da strumento (ad esempio, per lo scambio di denaro) o testimoniano una competenza (lavorativa). [mp]

Regia Tutto sui registi del film

Harun Farocki

Harun Farocki

Harun Farocki (Nový Jicin, Germania, 1944 - Berlino, 2014), a partire dal 1967, ha realizzato più di centoventi film e installazioni che analizzano il potere delle immagini in tutte le sue forme ed espressioni. Dopo gli studi alla Deutsche Film und Fernsehakademie di Berlino, nel clima di agitazione politica della Germania di fine anni Sessanta, inizia a realizzare film agit-prop in bianco e nero e in 16mm, spesso, come nel caso di Inextinguishable Fire (1969), unendo attivismo e performance. Cosciente della specificità del suo mezzo di comunicazione, Farocki mette al centro dei suoi lavori l’analisi critica delle immagini e il confronto che queste instaurano con la Storia, il potere e il sistema dominante di rappresentazione. Prima con il 16mm, poi con il video, e infine con il digitale e l’animazione digitale, Farocki elabora la forma del video-saggio sulle arti visuali; dai lavori degli anni Ottanta e Novanta, come Before Your Eyes Vietnam (1982), An Image (1983), Images of World and Inscription of War (1988), Still life (1997), alle installazioni degli anni Duemila (Counter Music, 2004; le serie Serious Games, 2010, e Parellel, 2012-2014, ideate e curate con la compagna di una vita, Antje Ehmann), le sue opere tracciano e criticano l’evoluzione del linguaggio delle immagini, fra sedute al banco del montaggio, collage fotografici, riprese di camere di sicurezza, foto aeree della Seconda guerra mondiale, pubblicità, frammenti di cinema del passato, camere termografiche, riprese televisive, videogiochi, sequenze digitali, ricostruzioni a computer di paesaggi reali… Nella sua attività di critico per la rivista «Filmkritik», nelle sue pubblicazioni e nei suoi seminari, Farocki ha studiato la storia del cinema e della società tedesca analizzando l’evoluzione del concetto di lavoro (come ad esempio in How to Live in the Federal Republic of FRG, 1990) e si è confrontato con autori come Jean-Marie Straub e Danièle Huillet o come Jean-Luc Godard, al quale nel 1998 ha dedicato il volume Speaking with Godard, scritto con Kaja Silvermann.

Filmografia:
Jeder ein Berliner Kindl (1966), White Christmas (1968), Die Rote Fahne (1968), Nixon kommt nach Berlin (1969), Nicht löschbares Feuer (1969), Sache, die sich versteht, Eine (1971), Zwischen zwei Kriegen (1978), Jean-Marie Straub und Danièle Huillet bei der Arbeit an einem Film (1983), Peter Lorre - Das doppelte Gesicht (1984), Image und Umsatz oder: Wie kann man einen Schuh darstellen? (1989), Videogramme einer Revolution (1992), Schnittstelle (1995), Arbeiter verlassen die Fabrik (1995), Bewerbungen (TV, 1996), Der Auftritt (1996), Stilleben (1997), Worte und Spiele (1998), Gefängnisbilder (2000), Die Schöpfer der Einkaufswelten (TV, 2001), Erkennen und verfolgen (2003), Formation (2005), On Construction of Griffith’s Film (2006), Digital Sam in Sam Saek 2007: Memories (ep. Respite, cm, 2007).

Cast and Credits Scopri il cast del film

regia, voce/director, voice
Harun Farocki
sceneggiatura/screenplay
Harun Farocki, Jörg Becker
fotografia/cinematography
Ingo Kratisch
montaggio/film editing
Max Reimann
suono/sound
Klaus Klingler
produttori/producers
Harun Farocki, Werner Dütsch
produzione/production
Harun Farocki Filmproduktion, WDR