HIDDEN PHOTOS

di Davide Grotta
HIDDEN PHOTOS - HIDDEN PHOTOS

Informazioni

Nazione: Italia

Anno: 2016

Durata: 68'

34° TORINO FILM FESTIVAL

Sezione:

Sinossi

Kim Hak, giovane fotografo cambogiano, è alla ricerca di un immaginario per il suo Paese che superi il cliché iconografico legato all’Angkor Wat o ai Khmer rossi. Nhem En, anziano fotografo del regime, autore di circa 14.000 fototessere di prigionieri politici destinati a morte certa, sta invece progettando il proprio ingresso nel business del dark tourism, la moda di visitare luoghi in passato teatro di tragedie e violenze. Quale immagine proporre, dunque, di un Paese e della sua storia? [cg]

Regia

Davide Grotta

Davide Grotta

Davide Grotta, laureatosi in archeologia navale, ha cominciato a lavorare come fotografo specializzandosi nel settore dell’archeologia subacquea. Nel 2009 ha iniziato a collaborare con l’agenzia fotogiornalistica AGF, dedicandosi in particolare a temi legati alla politica e all’economia. Ha poi continuato le sue ricerche fotografiche a Phnom Penh, in Cambogia, dove ha vissuto per due anni, concentrandosi sulla relazione tra identità dell’uomo e l’influenza della cultura di massa. Nel 2016, ha finito gli studi in regia presso la scuola di cinema documentario ZeLIG.

Filmografia:
Del vivere consueto - Notes for a Portrait About Roberta Dapunt (cm, doc., 2015), Hidden Photos (doc., 2016).

Cast and Credits

regia, soggetto/director, story
Davide Grotta
fotografia/cinematography
Alexander Fontana
montaggio, suono/film editing, sound
Gabriele Borghi
musica/music
Daigoro Vitello
interpreti/cast
Kim Hak, Nhem En, Chhoeun Yeh, Mon Rean, Kim Harp, Som Ravy, Com Chivon
produttori/producers
Heidi Gronauer, Lorenzo Paccagnella
produzione/production
ZeLIG - School of Documentary, Television and New Media


contatti/contacts
ZeLIG - School of Documentary, Television and New Media
Emanuele Vernillo
emanuele.vernillo@zeligfilm.it

Dichiarazione regista

«Non ho scelto la Cambogia per rispolverare la memoria dei Khmer rossi e delle loro atrocità. Ci sono banalmente inciampato. Ho invece scelto questo Paese perché pensavo fosse il miglior laboratorio per conoscere l’uomo e la sua relazione con il tempo, il passato e la storia. Credo che la fotografia unisca in modo privilegiato l’uomo al tempo, che in qualche modo rappresenti questo legame. In fondo, ogni fotografia appartiene al passato. Ma il punto è: che uso facciamo dell’immagine della nostra storia? Durante il montaggio ho poi scoperto che pochissime persone, le più coraggiose, si fanno domande e cercano risposte a partire da una fotografia».

Sinossi Approfondisci

Kim Hak, giovane fotografo cambogiano, è alla ricerca di un immaginario per il suo Paese che superi il cliché iconografico legato all’Angkor Wat o ai Khmer rossi. Nhem En, anziano fotografo del regime, autore di circa 14.000 fototessere di prigionieri politici destinati a morte certa, sta invece progettando il proprio ingresso nel business del dark tourism, la moda di visitare luoghi in passato teatro di tragedie e violenze. Quale immagine proporre, dunque, di un Paese e della sua storia? [cg]

Regia Tutto sui registi del film

Davide Grotta

Davide Grotta

Davide Grotta, laureatosi in archeologia navale, ha cominciato a lavorare come fotografo specializzandosi nel settore dell’archeologia subacquea. Nel 2009 ha iniziato a collaborare con l’agenzia fotogiornalistica AGF, dedicandosi in particolare a temi legati alla politica e all’economia. Ha poi continuato le sue ricerche fotografiche a Phnom Penh, in Cambogia, dove ha vissuto per due anni, concentrandosi sulla relazione tra identità dell’uomo e l’influenza della cultura di massa. Nel 2016, ha finito gli studi in regia presso la scuola di cinema documentario ZeLIG.

Filmografia:
Del vivere consueto - Notes for a Portrait About Roberta Dapunt (cm, doc., 2015), Hidden Photos (doc., 2016).

Cast and Credits Scopri il cast del film

regia, soggetto/director, story
Davide Grotta
fotografia/cinematography
Alexander Fontana
montaggio, suono/film editing, sound
Gabriele Borghi
musica/music
Daigoro Vitello
interpreti/cast
Kim Hak, Nhem En, Chhoeun Yeh, Mon Rean, Kim Harp, Som Ravy, Com Chivon
produttori/producers
Heidi Gronauer, Lorenzo Paccagnella
produzione/production
ZeLIG - School of Documentary, Television and New Media


contatti/contacts
ZeLIG - School of Documentary, Television and New Media
Emanuele Vernillo
emanuele.vernillo@zeligfilm.it

Dichiarazione regista Approfondisci

«Non ho scelto la Cambogia per rispolverare la memoria dei Khmer rossi e delle loro atrocità. Ci sono banalmente inciampato. Ho invece scelto questo Paese perché pensavo fosse il miglior laboratorio per conoscere l’uomo e la sua relazione con il tempo, il passato e la storia. Credo che la fotografia unisca in modo privilegiato l’uomo al tempo, che in qualche modo rappresenti questo legame. In fondo, ogni fotografia appartiene al passato. Ma il punto è: che uso facciamo dell’immagine della nostra storia? Durante il montaggio ho poi scoperto che pochissime persone, le più coraggiose, si fanno domande e cercano risposte a partire da una fotografia».