AVANT LES RUES

di Chloé Leriche
BEFORE THE STREETS

Informazioni

Nazione: Canada

Anno: 2016

Durata: 97'

34° TORINO FILM FESTIVAL

Sezione:

Sinossi

Nella valle del fiume Saint-Maurice, in Quebec, vive la popolazione indigena degli Atikamekw, caratterizzata da un profondo legame con la natura e da una lingua secolare. Shawnouk è nato in questa terra, ma da sempre ne mette in discussione i valori. Il coinvolgimento in una tragica rapina, però, segna per lui il punto di non ritorno. Shawnouk decide così di riavvicinarsi alle proprie origini, alla foresta e ai misteri della tradizione su cui si fonda la sua vera identità. [mp]  

Regia

Chloé Leriche

Chloé  Leriche

Chloé Leriche (Canada), autodidatta, lavora nel cinema dal 2001 ricoprendo diversi ruoli e dedicandosi sia alla finzione sia alla videoarte. Dopo il primo cortometraggio, La réplique, si è legata al collettivo Kino e ha realizzato oltre venti cortometraggi, tra cui Fragment ou lettre à un Allemand (dont je suis amoureuse en secret), con il quale ha vinto una menzione speciale al festival francese Vidéoforme. Nel 2008 ha partecipato al Festival di Toronto con il corto Les grands, poi entrato a far parte della Top Ten 2008, selezione dei migliori dieci film canadesi dell’anno. Attiva nel campo del sociale, nel 2004 ha iniziato a insegnare cinema con il progetto Vidéo Paradiso, destinato alle persone senza fissa dimora, e tra il 2006 e il 2013 ha lavorato con Wapikoni Mobile, organizzazione non profit che offre formazione in campo audiovisivo alle comunità native del Québec e dell’Ontario. Avant les rues è il suo primo lungometraggio. 

Filmografia:
La réplique (cm, 2001), Comme une ombre allongée sur l’asphalte (cm, 2001), L’homme et la fenêtre (cm, 2002), Fragment ou lettre à un Allemand (dont je suis amoureuse en secret) (cm, 2004), Les grands (cm, 2008), Un cri au bonheur (Virages) (cm, 2008), Qui est là (cm, 2008), Soleils blues (cm, 2010), Avant les rues (2016). 

Cast and Credits

regia, sceneggiatura, montaggio, produttore/director, screenplay, film editing, producer
Chloé Leriche
fotografia/cinematography
Glauco Bermudez
scenografia/production design
Frédéric Devost
costumi/costume design
Yola Van Leeuwenkamp
suono/sound
Martyne Morin, Sylvain Bellemare
interpreti e personaggi/cast and characters
Rykko Bellemare (Shawnouk), Kwena Bellemare Boivin (Kwena) Jacques Newashish (Paul-Yves), Martin Dubreuil (Thomas Dugré), Janis Ottawa (Anita), Guylaine Ottawa (la poliziotta/female police officer), Louis-Philippe Moar (Raoul)
produzione/production
Les films de l’autre


contatti/contacts
Wide
Matthias Angoulvant
ma@widemanagement.com
www.widemanagement.com

Dichiarazione regista

«Ho trascorso molto tempo presso diverse comunità indigene e visitato più volte la riserva di Obedjiwan. Ho partecipato a molte cerimonie tradizionali e a raduni di nativi; ho vissuto con le famiglie e mi sono fatta molti amici. Ho fatto ricerche e approfondito il concetto di giustizia riparativa; ho anche assistito ai consigli degli anziani, in cui si discutono diverse questioni e si avanzano soluzioni. La decisione di far tornare il protagonista alla propria tradizione è cresciuta in questo contesto e in questo continuo clima di scambio».

Sinossi Approfondisci

Nella valle del fiume Saint-Maurice, in Quebec, vive la popolazione indigena degli Atikamekw, caratterizzata da un profondo legame con la natura e da una lingua secolare. Shawnouk è nato in questa terra, ma da sempre ne mette in discussione i valori. Il coinvolgimento in una tragica rapina, però, segna per lui il punto di non ritorno. Shawnouk decide così di riavvicinarsi alle proprie origini, alla foresta e ai misteri della tradizione su cui si fonda la sua vera identità. [mp]  

Regia Tutto sui registi del film

Chloé Leriche

Chloé  Leriche

Chloé Leriche (Canada), autodidatta, lavora nel cinema dal 2001 ricoprendo diversi ruoli e dedicandosi sia alla finzione sia alla videoarte. Dopo il primo cortometraggio, La réplique, si è legata al collettivo Kino e ha realizzato oltre venti cortometraggi, tra cui Fragment ou lettre à un Allemand (dont je suis amoureuse en secret), con il quale ha vinto una menzione speciale al festival francese Vidéoforme. Nel 2008 ha partecipato al Festival di Toronto con il corto Les grands, poi entrato a far parte della Top Ten 2008, selezione dei migliori dieci film canadesi dell’anno. Attiva nel campo del sociale, nel 2004 ha iniziato a insegnare cinema con il progetto Vidéo Paradiso, destinato alle persone senza fissa dimora, e tra il 2006 e il 2013 ha lavorato con Wapikoni Mobile, organizzazione non profit che offre formazione in campo audiovisivo alle comunità native del Québec e dell’Ontario. Avant les rues è il suo primo lungometraggio. 

Filmografia:
La réplique (cm, 2001), Comme une ombre allongée sur l’asphalte (cm, 2001), L’homme et la fenêtre (cm, 2002), Fragment ou lettre à un Allemand (dont je suis amoureuse en secret) (cm, 2004), Les grands (cm, 2008), Un cri au bonheur (Virages) (cm, 2008), Qui est là (cm, 2008), Soleils blues (cm, 2010), Avant les rues (2016). 

Cast and Credits Scopri il cast del film

regia, sceneggiatura, montaggio, produttore/director, screenplay, film editing, producer
Chloé Leriche
fotografia/cinematography
Glauco Bermudez
scenografia/production design
Frédéric Devost
costumi/costume design
Yola Van Leeuwenkamp
suono/sound
Martyne Morin, Sylvain Bellemare
interpreti e personaggi/cast and characters
Rykko Bellemare (Shawnouk), Kwena Bellemare Boivin (Kwena) Jacques Newashish (Paul-Yves), Martin Dubreuil (Thomas Dugré), Janis Ottawa (Anita), Guylaine Ottawa (la poliziotta/female police officer), Louis-Philippe Moar (Raoul)
produzione/production
Les films de l’autre


contatti/contacts
Wide
Matthias Angoulvant
ma@widemanagement.com
www.widemanagement.com

Dichiarazione regista Approfondisci

«Ho trascorso molto tempo presso diverse comunità indigene e visitato più volte la riserva di Obedjiwan. Ho partecipato a molte cerimonie tradizionali e a raduni di nativi; ho vissuto con le famiglie e mi sono fatta molti amici. Ho fatto ricerche e approfondito il concetto di giustizia riparativa; ho anche assistito ai consigli degli anziani, in cui si discutono diverse questioni e si avanzano soluzioni. La decisione di far tornare il protagonista alla propria tradizione è cresciuta in questo contesto e in questo continuo clima di scambio».