Giuria Internazionale.Doc 2018

Fabrizio Ferraro
(Roma), sceneggiatore e regista, si è dedicato alla fotografia e ha organizzato incontri cinematografici e retrospettive. Nel 2006 ha pubblicato il libro Breviario di estetica audiovisiva amatoriale. Natura, immagine, etica. Tra il 2006 e il 2008 ha realizzato una tetralogia di studi cinematografici su film amatoriali. Tra i suoi film Le variazioni del signor quodlibet, film studio in III variazioni (2006), Je suis Simone (La condition ouvrière) (2009), menzione speciale al 27° Torino Film Festival, Piano sul pianeta - Malgrado tutto, coraggio Francesco!) (2010), Ethos (2011, K), Penultimo paesaggio (2011), Quatre nuits d’un étranger (2013), Wenn aus dem Himmel (2015), Sebastiano (2016), Colossale sentimento (2016), Gli indesiderati d’Europa (2018.

Narimane Mari
(Algeri, Algeria, 1969), produttrice e regista, ha iniziato la sua carriera a Parigi, collaborando con agenzie di comunicazione e gallerie d’arte. Nel 2001, ha prodotto il suo primo film, L’arpenteur di Eléonore Petit. Dal 2006, con la casa di produzione Centrale Electrique, produce film di registi e artisti impegnati nella storia moderna. Nel 2010, fonda in Algeria Allers Retours Films sulla stessa linea editoriale. Nel 2015 ha prodotto Fi rassi rond-point di Hassen Ferhani, che ha ottenuto il premio per il miglior documentario al Torino Film Festival. La sua filmografia come regista include Prologue (2007), la serie Scholars in the Land of Islam, Bloody Beans (2013) e Le fort des fous (2017), entrambi presentati al Torino Film Festival.



Pablo Sigg
(Città del Messico, Messico, 1974) è un regista messicano-svizzero, fondatore di Siggfilm. Ha scritto, prodotto e diretto Der Wille zur Macht (2013), che quest’anno sarà proiettato al Festival, e I, of Whom I Know Nothing (2014). Dal 2010 lavora a Lamaland - Part I (2018), presentato in anteprima al Festival internazionale del cinema di Rotterdam, un progetto di fiction in tre parti interamente realizzato a Nueva Germania, Paraguay, con Friedrich e Max Josef Schweikhart, gli ultimi diretti discendenti della colonia ariana fondata dalla sorella di Friedrich Nietzsche nel Sud dell’Amazzonia alla fine del XIX secolo.