Giuria Torino 34

Presidente di giuria 

Edward Lachman - ASC (Stati Uniti), stimato e pluripremiato direttore della fotografia, ha collaborato, tra gli altri, con registi come Todd Haynes, Steven Soderbergh, Robert Altman, Sofia Coppola, Werner Herzog, Wim Wenders, Volker Schlöndorff e Jean-Luc Godard. Come artista ha esposto opere in numerosi musei e gallerie in tutto il mondo. Con Lontano dal paradiso (2002) e Carol (2015) ha avuto due nomination agli Oscar, mentre con la miniserie HBO Mildred Pierce (2011) ne ha ottenuta una agli Emmy. Oltre al cinema di finzione, ha lavorato anche nel documentario e nel cinema sperimentale.

 

 

Don McKellar (Canada) scrittore, regista e attore, ha scritto Roadkill e Highway 61, ed è coautore di Dance Me Outside e The Red Violin. Ha ricevuto un Genie Award per il suo ruolo in Exotica di Atom Egoyan e il Prix de la Jeunesse a Cannes per il suo debutto alla regia, Last Night (1998). Altre apparizioni cinematografiche e televisive includono eXistenZ di David Cronenberg e False verità di Egoyan. Ha inoltre collaborato all’adattamento cinematografico di Cecità di José Saramago. Tra i suoi lavori più recenti, The Grand Seduction, per il quale ha vinto un premio DGC per la regia nel 2014.

 

Mariette Rissenbeek (Paesi Bassi), dopo gli studi in lingua e letteratura tedesca, ha iniziato a lavorare nella pubblicità a Berlino, per poi passare al cinema con la società di distribuzione Tobis Film, dove ha collaborato anche nella produzione di Così lontano così vicino di Wim Wenders. Nel 1995 è passata alla Regina Ziegler Filmproduktion e ha poi fondato la propria società ad Amburgo e prodotto Highway Society di Mika Kaurismäki. Dopo aver lavorato presso la Hofmann & Voges Entertainment di Monaco, nel 2002 è entrata alla German Films Service + Marketing GmbH, di cui oggi è direttore generale.

 

 

Adrian Sitaru (Romania) vive e lavora a Bucarest. Nel 2007, il suo cortometraggio Waves ha vinto il Pardino d’oro per il miglior cortometraggio internazionale al Festival di Locarno, mentre il suo primo lungometraggio, Hooked (2008), presentato alle Giornate degli Autori della Mostra di Venezia, lo ha consacrato come una delle voci più significative del nuovo cinema romeno post-comunista. In questa edizione del Torino Film Festival presenta due lavori: Ilegitim e Fixeur, entrambi del 2016.

 

 

Hadas Yaron (Israele), cresciuta a Tel Aviv, ha studiato recitazione e ha esordito nel cinema a quattordici anni. Nel 2012 ha vinto la Coppa Volpi alla Mostra del Cinema di Venezia per La sposa promessa di Rama Burshtein, nel quale interpreta una giovane ebrea di Tel Aviv che alla morte della sorella viene costretta a fidanzarsi con il cognato, mentre nel 2014 ha vinto il premio come migliore attrice al Torino Film Festival per Félix et Meira di Maxime Giroux. Per il film La felicità è un sistema complesso di Gianni Zanasi (2015) ha ricevuto il Premio 500X Award Fiat nell’ambito del 33° Torino Film Festival.